domenica 21 novembre 2004 
10^ Maratona Internazionale Città di Palermo 
di Luisa Balsamo


Questa è stata la gara più sentita alla quale il nostro gruppo sportivo, Palermo H 13,30 abbia mai partecipato.

Il piazzamento e il tempo per una volta sono passati in secondo piano.

L’emozione è stata grande, abbiamo corso tutti per un unico motivo : dare grandi soddisfazioni al nostro caro amico Mimmo, che temporaneamente ha dovuto dare uno stop forzato ai suoi allenamenti. Ma siamo certi che molto presto tornerà a correre con noi per continuarci ad allietare i nostri divertentissimi allenamenti !

Finalmente posso affermare che è stata organizzata una vera Gara! Tutto (o quasi) è andato liscio senza intoppi. Purtroppo gli organizzatori di una manifestazione sportiva possono eventualmente rispondere delle carenze tecniche e non dello scadente, o quasi del tutto inesistente, spirito sportivo di molti cittadini. Quindi mi sembra una perdita di tempo soffermarsi su quei piccoli intoppi creati ancora una volta dall’egoismo di chi non rinuncia mai alle passeggiate in macchina domenicali !

Tecnicamente la trovo una gara molto difficile per via del percorso molto irregolare, anche se altrettanto suggestivo. I continui cambiamenti di pendenza tendono a stroncare il passo e di conseguenza per chi non si trova al top della condizione, questa gara può sembrare un vero e proprio calvario!

Mi dispiace dover sottolineare la scarsa partecipazione di atleti ad una manifestazione che poteva avere sicuramente ben altro riscontro da parte di tutti e runners d’Italia. Ancora una volta le nostre gare sono penalizzate dalla scarsa presenza di partecipanti. Sinceramente non ne capisco il perché, ritengo che Palermo sia una città meravigliosa che non abbia nulla da invidiare alle altre città d’Italia. Ho corso maratone in svariati altri posti e sinceramente posso affermare che la nostra meriterebbe sicuramente un successo migliore.

Quest’anno addirittura le era stato assegnato anche il Campionato Italiano della specialità. Un titolo prestigioso, che, a quanto pare non va più di moda… Siamo alle solite, lo sport ormai cammina di pari passo con i soldi, non c’è niente da fare, si sono persi anche in questa specialità tutti quei valori che un tempo erano fondamentali.

E’ inutile che ci si chieda, all’indomani della disfatta olimpica nell’atletica leggera, come mai non ci sono più talenti in Italia. A mio modesto parere il lavoro della Federazione non è certamente sufficiente per la propaganda di uno sport così bello e nello stesso momento così facile da praticare come quello dell’Atletica.

Pensate che non c’era nessun responsabile della FIDAL al momento della premiazione di Barbi e della Ferrara !!

E allora : peggio per chi non c’era!

 

pubblicato da www.podisti.org