Associazione Sportiva Dilettantistica Palermo H 13,30 - Società Podistica

Correndo a Piano Stoppa con Salvo

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Salvo ci aveva decantato le attitudini podistiche di Piano Stoppa molte volte e questa fu la volta che cogliemmo l’occasione di “calcare con piede” (trattandosi di corsa è più corretto rispetto a “toccare con mano”) i percorsi di questa piana alluvionale che si trova nel comune di Misilmeri.
Giungemmo con puntualità elvetica, non cedendo alle lusinghe dei paesaggi “Lo Jacono style” che ci lasciavamo alle spalle ascendendo da Ciaculli a Gibilrossa, e neppure due secondi dopo comparve Salvo.
Il campo sportivo di Misilmeri Piano Stoppa è il luogo di partenza di ogni corsa, ed anche luogo stesso di corsa e camminata. Il lavoro gratuito e volontario dei frequentatori ha permesso di ripristinare un giro sterrato da un km. All’ombra degli eucalipti che circondano un polveroso campo di calcio, il circuito è frequentatissimo da persone di tutte le età che camminano, corrono, fanno esercizi, portano a spasso i cani, o semplicemente passeggiano. E pure noi il primo giretto lo facciamo lì, dopo un selfie (autoscatto) obbligatorio.
Ma è solo un preambolo e si parte per uno dei mille percorsi utilizzati dai podisti di tutta l’area da Misilmeri a Bagheria, incluso Villabate e Belmonte Mezzagno. Tagliamo a metà la pianura ridondante di nespoli carichi di frutti, di kaki verdeggianti, di noci, di agrumi e di orti, ma anche punteggiata di case e villette munite di cani che abbaiano come indemoniati al nostro passaggio. Arriviamo fino a Belmonte Mezzagno dopo una salita tosta e sterrata, per andare alla volta di Gibilrossa dove un obelisco ricorda l’impresa di Garibaldi, ma non paghi della salita arriviamo ancora più in alto presso il Santuario dove ai latrati dei cani rinchiusi si mescola il profumo intenso della ginestra. Da un lato Palermo e la sua Conca d’oro e dall’altro Piano Stoppa e oltre le creste di Rocca Busambra. Ogni cima meriterebbe un giretto trail, ma rimandiamo alla volta successiva e torniamo verso il campo sportivo. Abbiamo corso circa una dozzina di km, ma potremmo mai rinunciare al giro “du chianu”? Uno spettacolare, funambolico giro da 5,5 km su cui fior di atleti si sono cimentati nel cosidetto corto veloce? Mai e poi mai riunceremmo! La signorina rinchiusa nel gps di Paolo iniziò a parlare con cadenza concitata, i passaggi chilometrici venivano snocciolati con precisione ed illustrate le caratteristiche dei successivi metri da Salvo, la favella si ridusse prima a semplici affermazioni, poi a sintetici commenti, poi si passò ai monosillabi e quando mancavano circa mille metri le comunicazioni erano ridotte a incomprensibili grugniti! Il primo assaggio di Piano Stoppa era compiuto!

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