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Antonio e Felipe alla Maratona di Reggio Emilia

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Antonio
E’ stato il mio ritorno in maratona, dopo un lungo stop. A novembre 2013 a Firenze mi sono infortunato, lunghi mesi lontano dalla corsa e quando ho ripreso è stata dura, specie all’inizio. Poi la condizione è migliorata sempre di più, ma quando sei alla partenza di una maratona l’emozione è sempre forte.
All’inizio ero un po’ preoccupato, il ricordo dell’infortunio e dalla sofferenza della ultima esperienza tornava, poi sono riuscito a scacciare quel pensiero negativo ed a correre come programmato, malgrado il freddo che ho patito molto.
Gara tosta, piena di saliscendi, ma a questo eravamo preparati anche da noi di strade piatte non ce ne sono. Quando ho visto il mio amico Nicola Maisano al 40° non nascondo una certa soddisfazione, ero io a recuperare lui ed abbiamo tagliato il traguardo insieme.
Non ho grandissima esperienza di maratone ma tra quelle che ho corso è sicuramente una delle meglio organizzate, ristori con tutto quello che serve, le spugne calde, il the caldo!
E’ una maratona che consiglio: bel percorso con qualche pezzetto di sterrato, bei paesaggi, non ti annoi mai e poi la gente è veramente simpatica.
Felipe
Questa volta ho corso con molta attenzione. Oltre alla preparazione molto accurata anche lo studio del percorso ha avuto una parte fondamentale. I suggerimenti di Filippo Lo Piccolo , che l’ha corsa nel 2011 e a cui si deve la pianificazione degli allenamenti, sono stati utilissimi. Luisa mi aveva raccontato della sua esperienza e mi aveva messo in guardia per via del freddo. Pur non soffrendolo, questa volta l’ho considerato opportunamente e la scelta della maglia manica corta e canottiera, oltre ai guanti sono stato scelta azzeccata.
In partenza ho visto i pacer delle tre ore scappare di qualche centinaio di metri, ho provato a recuperarli, ma il percorso ondulato sconsigliava strappi e così mi sono messo tranquillo ad un passo comodo. Buona parte di gara é stata corsa con Emanuele Briulotta, con cui abbiamo condiviso tutti gli allenamenti topici. Abbiamo tenuto un passo regolarissimo tanto che per ampi tratti guidavamo un gruppetto di 7-8 persone. Poi alla fine, intorno al 36 km avevo ancora un po’ di energie e così ho provato a limare qualcosa. Il risultato è stato molto soddisfacente questo è la terza migliore prestazione delle mie maratone corse finora.
L’organizzazione è al limite delle coccole: palazzetto dello sport a disposizione per spogliatoi, deposito borse e docce, riscaldato e confortevole. Siamo rimasti al caldo fino agli ultimi istanti prima della partenza.
Ristori sono dotati di grande assortimento per i vari gusti e velocità: sali, acqua, tea caldo!, biscotti, frutta, e banchetti per i ristori personalizzati a disposizione per tutti (bastava lasciare le proprie bottigline in partenza con i segni identificativi), spugnaggi caldi, freddi e asciutti.
Pochissimo traffico in qualche piccolo tratto, la maggior parte degli automobilisti addirittura aveva il motore spento se la fila era ferma!
A fine gara un asciugamano sulle spalle insieme alla medaglia intorno al collo, un ristoro finale poderoso ed ad seguire (dopo la doccia) pranzo convenzionato a due passi dal palazzetto.
Bilancio molto positivo, e poi vogliamo mettere la cucina emiliana? una garanzia…

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