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Correre in Vacanza – notizie dal Perù di Marco Traina

cuzco

Correre in vacanza? Per molta gente correre è già un idea da pazzi, figurarsi correre in vacanza!

Se sei uno che corre sicuramente conoscerai la sensazione di padronanza del corpo che provi quando corri, quel senso che ti fa sentire a tuo agio sia con te stesso che con i luoghi che hai intorno e che vorresti non finisse. Ovviamente se conosci questo tipo di sensazione sei uno che in vacanza le scarpe per correre te le porti, magari non avrai molto tempo ma sicuramente se stai fuori 2 settimane capiterà e anche più volte di fare una corsetta.

Infatti in questa vacanza a me già è capitato tre volte e in tre posti completamente diversi l’uno dall’altro ed quel che è interessante a tre altitudini completamente differenti. Premesso che con le scarpe ci sono partito (neanche le ho messe in valigia)

La 1ª tappa è Lima la capitale del Perù esposta sull’oceano: città grande, palazzoni enormi, un lungo mare strepitoso a strapiombo sull’oceano, ovviamente appena atterrato dopo più di 12 ore di volo il primo pensiero è andare a correre! Un posto fighissimo, qui in questo periodo c’è sempre nebbia ma non c’è freddo, anzi la temperatura è perfetta dai 22 ai 25°C. Tanta gente corre alle 7.15 del mattino a CTO.DE PLAYA. Qui come tutte le grandi città è tutto organizzato alla grande per fare sport ci sono luoghi attrezzati dove poter fare qualsiasi tipo esercizio, lezioni di yoga organizzate all’aperto, poi prati, fiori, colori, gente sorridente, un bel posto per allenarsi, ma la parte più bella viene quando capisci come arrivare giù al mare una grande scalinata che scende scavalca l’autostrada e ti porta sul mare, ovviamente come fai a non bagnarti i piedi? Si corre bene a Lima…

Il 2º posto è un paesaggio abbastanza diverso da quello di Lima,Infatti ci siamo spostati a Puno città nel cuore del Perù,di carino ha solo la piazza principale molto colorata un posto molto folcloristico e freddo situato a quasi 3880 m. Dopo essere stati tutta la giornata fuori sul LAGO TITIKAKA e in preda a jet-lag più acuto del viaggio con sveglia giornaliera alle 03:00 decidiamo di andare a corre sono le 17:00 c’è freddo siamo sui 10 gradi. Qui non c’è niente di attrezzato solo un lungo lago in fase di costruzione sulla destra e favelas sulla sinistra, come se la modernità sta arrivando ma è ancora troppo presto. Tutti ci guardano nessuno corre, qualche bimbo delle favelas gioca calcio, tanti randagi…

A Puno la respirazione è un po faticosa, ma con un po di abitudine con respiri piccoli e controllati la situazione non sembra essere male infatti mi sento leggero quasi non tocco terra. Se non fosse per il freddo umido che fa venire mal testa. Non so per il mio compagno ma è stata una bella esperienza correre a Puno.

Il 3º e forse ultimo posto-corso è CUSCO una città diversa dalle altre due, molto carina, piena di storia era la capitale Inka. Quasi alla conclusione di un viaggio molto è faticoso che non ci ha permesso di riposare mai, con tante camminate spostamenti, finalmente un giorno di riposo e ovviamente nel giorno di riposo non puo che mancare la corsa se no che riposo è? Ore 11 orario comodo anche questa volta nessuno corre ma la situazione è diversa qui ci sono tanti sportivi turisti che vengono numerosi per le attività all’aperto che il posto offre, devo dire non è stata una corsetta. Questa volta infatti CUSCO è tutta in salita e la pendenza è davvero tosta. Tra gradini, pietre e strade strette si arriva finalmente alla strada che porta fuori dal paese dove in presenza dei siti archeologici qualche venditore ambulante cerca di vendermi l’acqua. Il posto intorno è molto bello ho tanta voglia di correre, sto molto bene. È al Cristo che sta sopra la città dove si deve arrivare e lì che c’è la vista più bella. Arrivato il Cristo bianco li fermo immobile guarda la città Così grande e preziosa ricca di storia ma con una povertà intorno senza pari. Si scende tra le favelas, è la prima volta che ci addentriamo così tanto, e con la scusa ci fermiamo a mangiare. Non so se correrò altre volte in Perù ma concludo dicendo che correre in vacanza è l’unica maniera di possedere un posto completamente.

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