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La sesta volta alla Roma -Ostia di Salvo Runner

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Quest’anno a dispetto delle precedenti edizioni, mi iscrivo con un pò ritardo. Il tutto è dovuto al mio attuale stato di forma , in ripresa dopo un 2015 caratterizzato da allenamenti altalenanti e discontinui. Sabato ore 11’00 sono già a Roma, ad aspettarmi il mio amico Marco, mitico compagno di allenamenti e gare in terra padana e profondo conoscitore del percorso romano con al suo attivo ben 4 partecipazioni
Il tempo passa presto e dopo un tour turistico in giro per la nostra capitale, giungo per le 18 a Casa Roma Ostia per il ritiro del pettorale . E’ il Salone delle Fontane ad ospitare già da qualche anno l’expo della gara . La macchina organizzativa è perfetta e nonostante la grande affluenza ho il mio pettorale e la maglia tecnica in pochissimo tempo.
E’ tempo di gara , e adesso non si scherza più. Il quartiere Eur , con i suoi viali lunghi e larghi è l’ideale per ospitare lo start. Parto in terza griglia . Quest’anno non sono riuscito ad essere nella seconda ovvero un crono under 1h20 ma l’obiettivo è ritornarci al più presto.
Con Marco Consci dei nostri ritmi decidiamo di affrontare la prima parte di gara insieme, alla fine lui mi precederà di un paio di minuti con una seconda parte di gara veramente veloce.
Pronti via, 13.000 persone in partenza per Ostia, li davanti scappano sul piede del 2’50 al km , si deve fare molta attenzione, la caduta è in agguato . Nella folla qualcuno urta contro il mio pettorale staccando due delle quattro spille che lo tengono alla maglia . Passo i miei primi 500 metri a cercar di rimediare e con il rischio di perdere anche il chip.
L’avvio in discesa del primo chilometro induce ad una partenza veloce, naturalmente più svelta rispetto ad un analogo tratto percorso in pianura, alimentata dal timore di non restare imbottigliati tra i tantissimi partenti ma decido di tenere un ritmo regolare. I primi km vanno via facili anche se è un continuo saliscendi, controllo la respirazione e l’azione di corsa .
So benissimo che la gara inizia dopo la salita del camping quindi niente passi falsi.
Siamo intorno al 9 km e dopo una leggera curva si scala il camping. Da lì in poi ci sarà costantemente alla mia destra la Pineta di Castel Fusano ; il Camping non è una salita durissima ma la sua lunghezza, e sopratutto il fatto che si corra all’interno di una 21 km la rende impegnativa. Giunti in cima siamo intorno al 10km500, si raggiunge il punto più alto della gara ma le asperità non sono ancora finite e per un altro km diversi falsipiani si alterneranno prima della discesa verso Ostia.
Termino il camping in buone condizioni e noto diversi podisti in difficoltà , è tempo di attaccare , il cronometro segna un parziale sui 3km successivi di 3’40 di media , sto bene, ma so che ancora è lunga e la mia condizione non è ancora tale da consentirmi di tenere questo passo fino alla fine , quindi decido di gestire almeno fino al 18 km. In questi 6km sorpasso atleti ormai cotti ma a sua volta vengo superato da gruppetti provenienti dalle retrovie e con un passo molto più pimpante del mio .
Giungo al 17 km e comincio ad accusar un pò di fatica, tengo duro , e corro soltanto un km poca sopra i 4’00 ma sopratutto non perdo di vista l’obiettivo della partenza ovvero correre sotto 1h24 .
Ci siamo , finalmente il mare di Ostia che già vedevo dal 12 km dista solo 1,5 k, comincio a sentire il suo odore ed audire la voce dello speaker che sprona gli atleti fino al traguardo. Dò nuovamente un’occhiata al cronometro e decido di godermi l’ultimo km . Chiudo in 1h22’06. ho corso due minuti meno dell’ultima mezza di appena tre settimane fa. Non è stato il PB ma un altra Roma Ostia da raccontare!!!.

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