Associazione Sportiva Dilettantistica Palermo H 13,30 - Società Podistica

quattro anni di #run530Palermo e il traffico

maqueda 530 foto r bonanno

Per il quarto anno consecutivo le vie del centro storico di Palermo sono state percorse dalla #run530Sicilia.

Alle 5.30 del mattino circa 1000 podisti si sono ritrovati davanti al Teatro Massimo ed hanno intrapreso la corsa non competitiva lungo via Maqueda.

Come un fiume in piena i podisti, distinguibili per la maglietta rossa in cotone con il logo della manifestazione, scorrevano per le antiche vie accarezzando antichi palazzi, le edicole votive, i monumenti (riportati in elenco sulla maglietta).

Un giro di corsa, ma senza fretta, a sottolineare gli incantevoli scorci di una città ricca di storie e di storia: le absidi medioevali della Cattedrale, il panorama dalle Mura delle Cattive (mentre il sole si apprestava a sorgere), il passaggio all’interno del Palazzo Branciforte, il colore del cielo che contrasta con la facciata ocra del Teatro Massimo.

Ad ogni passo si sarebbe potuta fare una fotografia significativa e soffermarsi su vicende antiche e recenti vissute in quei luoghi.

La Pa h13.30, associazione sportiva dilettantistica, oltre a facilitare l’attività agonistica dei proprio associati da qualche tempo non si fa sfuggire nessuna occasione per fare conoscere la propria città organizzando manifestazioni ed eventi (grazie anche al supporto degli sponsor).

La #run530Sicilia dimostra come si possa praticare sport anche senza agonismo, senza classifiche o premi e proporlo come strumento di promozione e di conoscenza della propria città.

Il piacere di correre  il 26 maggio ha visto contemporaneamente correre a Palermo e a Torino, unite dalle tante magliette colorate, dagli handbikers, dai mille selfie, dai volti sorridenti, come tante altre città d’Italia ed anche fuori dall’Italia nelle scorse e nelle prossime settimane gemellate da questa voglia di muoversi anche prima che sorga il sole.

Il migliaio di partecipanti ha concluso con una colazione con frutta di stagione e poi sono andati tutti via ovviamente “di corsa”.

Ovviamente una manifestazione di questo tipo impatta relativamente sul traffico cittadino, la città quasi non si accorge di questa “invasione”, ma è una manifestazione estremamente particolare.

A Palermo il transito automobilistico, solitamente, è vissuto come un diritto inalienabile, e non come una delle possibili alternative allo spostarsi. Nelle scorse settimane le strade di Palermo sono state solcate da manifestazioni vario tipo (#ladomenicafavorita, gare podistiche, ciclistiche, auto d’epoca, rievocazioni storiche, commemorazioni) che solitamente precludono al traffico delle automobili alcune arterie cittadine.

Un discreto numero di palermitani vivono queste deviazioni, ritenute improvvise e non adeguatamente comunicate (evidentemente le notizie sui quotidiani e i social network non sono ancora sufficienti), come un disagio intollerabile, un favoritismo inutile e illeggittimo a chi prende parte a queste manifestazioni. Eppure basterebbe così poco per trovare un percorso alternativo ( fare un giro appena più largo e considerare chiusa la questione) oppure soffermarsi ad assistere e magari verrebbe la voglia di unirsi a quei matti che sudano in calzoncini, o pedalano a tutta velocità.

Ed invece molti palermitani non si sono accorti che il tetto delle auto gli sta nascondendo la loro città da troppo tempo.

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