5 Novembre 2005 – Montelupo Fiorentino
2^ Edizione della Dodici Ore Podistica su Pista

Giacinta Speltra si classifica 4^ nella graduatoria femminile ed è Campionessa Italiana di categoria

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Si è svolta a Montelupo Fiorentino, in un impianto d’atletica leggera di recente inaugurazione la 2^ edizione della Dodici Ore Podistica su pista, valevole come campionato italiano della specialità.

La gara già voluta nel 2004 dall’amministrazione comunale di Montelupo Fiorentino per inaugurare lo stadio di atletica di recente completamento quest’anno, ha uno statuto particolare perché – in assenza di una propria Società Podistica, gli Amministratori Locali hanno chiesto all’Associazione Podistica “Capraia e Limite” della contigua cittadina di Capraia di occuparsi della parte organizzativa. Come molti sanno, Capraia Fiorentina e Montelupo si fronteggiano sulle due sponde dell’Arno.

Marco Cannizzaro e gli altri della Capraia e Limite nell’organizzare per così dire “fuori casa” si sono trovati a confrontarsi con delle difficoltà legate al fatte che mentre nella realizzazione della loro Ottore di Capraia vi è un entusiastico supporto da parte della popolazione locale (una partecipazione che rende la loro gara un’“evento” cittadino a tutti gli effetti, non sono riusciti a convogliare verso la gara di Montelupo un analogo entusiasmo partecipativo. Si sa bene che spesso i rapporti tra cittadine vicine sono guastati da campanilismi e da rivalità: benché Capraia e Montelupo siano separati soltanto da un ponte sull’Arno, tale breve distanza è per “definizione” invalicabile per la maggior parte dei cittadini di Capraia e, viceversa, per quelli di Montelupo.

Nell’edizione 2004, la Dodici Ore Podistica ha avuto tutto il necessario supporto da parte dell’Assessore allo Sport di Montelupo, come del resto era naturale attendersi (vista che l’organizzazione della gara era richiesta proprio dall’Amministrazione comunale). Quest’anno, invece, quasi paradossalmente, tale incondizionato supporto è venuto meno, con la conseguenza insorgenza di una serie di problemi organizzativi e tecnici di non poco conto, tra i quali l’impossibilità di disporre dell’attrezzatura per il rilevamento elettronico dei passaggi (troppo costosa la tecnologia championchip) e una scarsa efficacia dell’hardware informatico. Il cambio di guardia all’Assessorato allo Sport del Comune di Montelupo ha messo Marco Cannizzaro e i suoi nell’imbarazzante situazione di chi vuole organizzare una gara podistica fuori casa, senza potere disporre dei necessari supporti economici.

L’equivoco di base è stato chiarito, ma con il persistere di una scarsa disponibilità da parte dell’Amministrazione Comunale di Montelupo a supportare la gara che essa stessa aveva voluto: stranezze delle cose!

Detto questo, la gara si è svolta splendidamente, con un’attenta rilevazione manuale dei passaggi da parte degli organizzatori con la supervisione dei Giudici di gara; il posto di ristoro non è mai mancato di nulla; piatto di pasta calda e fumante a metà gara; come nella gara di Capraia, presente per tutta la durata della manifestazione un team di abilissimi massaggiatori.

La giornata coperta ed un po’ umida all’inizio, ha goduto nella parte centrale di un pallido sole: bellissimo l’impianto sportivo circondato a stretta distanza da colli verdeggianti sui quali sono sparse le case più periferiche del paese.

Hanno preso il via una settantina di podisti: numericamente in linea con questa tipologie di gare, ma comunque decisamente numerosi per il compito di portare avanti il rilevamento manuale dei passaggi.

Attorno alle 16.00 il cielo si è progressivamente rabbuiato e, mentre la temperatura si abbassava di qualche grado, ha cominciato a piovere, prima piano poi con sempre maggiore vigore, sinchè ad un certo punto la pioggia scrosciava fittissima.

Ma ciò non ha distolto la maggior parte dei podisti dal proseguire nella propria fatica: molti hanno continuato a girare noncuranti della pioggia, altri si sono attrezzati con K-Way, fuseaux, berrettini impermeabili, altri – infine – non hanno esitato a fare uso di provvidi ombrelli (ovviamente, io tra questi, conquistando la palma dell’originalità).

In lizza nella gara podistica tutti i big dell’ultra-maratona italiana e, soprattutto delle gare a tempo. Molti i rappresentanti, soprattutto tra gli uomini, della squadra italiana 24 ore (Sergio Orsi Salvatore Mazzeo, Lucio Bazzana). Molti i podisti al primo o al secondo approccio in questo tipo di corsa a tempo, di cui alcuni hanno conseguito ottimi risultati.

Notevoli i risultati raggiunti dai primi: Sergio Orsi, attualmente una delle speranze azzurre della 24 ore, primo degli uomini, ha coperto nelle dodici ore ben 140 km e alcune centinaia di metri (confermando così, nella proiezione delle 24 ore, il record personale già realizzato, nel corso di quest’anno, nella 24 ore podistica di circa 251 km), mentre la prima delle donne ha chiuso con 110 km e rotti metri.

Una manifestazione podistica decisamente ben riuscita. A fine gara, nell’adiacente Palazzetto dello Sport, dopo una vivficante doccia calda, era predisposto un caloroso pasta-party accompagnato da abbondante vino rosso (o birra) nel corso del quale sono state portate avanti le premiazioni.

Per dare il tempo ai giudici di gara a completare l’improba fatica dei conteggi manuali allo scopo di definire con attendibilità le graduatorie, sono state effettuate le premiazione del secondo Trofeo IUTA & OXYBURN, organizzato dalla IUTA, con la consegna dei diplomi e dei relativi trofei/targhe alle prime due donne classificate, ai primi dieci uomini e alle prime dieci Associazioni Podistiche.

Più che festosa l’atmosfera delle premiazioni.

Nel corso della premiazione della Dodici Ore Podistica sono stati premiati i primi dieci uomini e le prime dieci donne classificate, con il conferimento del titolo di Campione Italiano della Specialità al primo degli uomini e alla prima delle donne; per concludere sono stati premiati i primi di ogni categoria, maschile e femminile, con il conferimento a ciascuno del titolo di Campione Italiano di categoria. Dei disagi provocati dal mancato rilevamento elettronico dei passaggi e d’eventuali imprecisioni nelle graduatorie, Marco Cannizzaro e i suoi si sono sentitamente scusati con tutti i presenti: certo, per una gara valevole come Campionato Italiano Dodici Ore ci sarebbe stato da aspettarsi qualcosa di meglio, ma – per i motivi che ho esposto prima – nulla può essere addebitato alla Società Podistica organizzatrice che non ha potuto avere il pieno supporto organizzato da parte dell’Ente Locale committente.

In ogni caso, come in tutte le gare “a tempo” e malgrado l’inclemenza atmosferica, la gara ha centrato pienamente il suo obiettivo di essere una bella festa per tutti.

I nostri risultati

Io: al termine delle 12 ore avevo percorso 63 km 691m.

Gia ategoria.cinta Speltra:con 92km 922m si è classificata quarta assoluta delle donne e, nello stesso tempo, si è aggiudicata il titolo di Campionessa Italiana di Categoria. A gara compiuta, il rammarico di Giacinta è stato quello di non aver potuto contrastare la terza delle donne. Lo stop è stato dato quando Giacinta era a soli tre metri da quest’ultima (Gabriella Sterni di Trieste che ha totalizzato dunque 92km 925m): ma, mancando durante la gara (come di solito accade nelle gare a tempo) la regolare produzione, di ora in ora, dell’aggiornamento delle classifiche parziali, Giacinta non aveva potuto più controllare in fase di chiusura la sua esatta posizione rispetto alle più dirette avversarie. Questa quarta posizione, così di misura rispetto alla terza classificata, Giacinta l’ha sentita un po’ come una beffa… ma ha dovuto far buon viso a cattivo gioco…

Palermo, il 14.11.2005

(Maurizio Crispi)