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Appunti sulla Maratona di Palermo 2005 di Pietro Cocorullo |
La cronaca della “mia” gara, non e’ molto interessante ,specialmente per i podisti dal palato fine e dai tempi stratosferici quali sono i visitatori del nostro sito, ma indubbiamente c’e’ da direche il percorso della Maratona di Palermo si snoda all’interno di in un paesaggio straordinario che a volte soltantolo straniero ( qualcuno c’era ) e’ in grado di apprezzare. Bello , scorrevole ,tecnicamente stimolante in alcuni piccoli cambi di pendenza, ma anche nella dirittura di arrivo, che si presta moltoal rush finale . Apprezzabile anche il passaggio un po’da “ Campaccio” all’interno della Villa Niscemi, ci fosse stato anche il Sindaco ( ma dov’era ? Ah.. si a Treviso ..dicono )sarebbe stato meglio . Correre all’interno della favorita in tranquillità e’ una bellissima sensazione, specie per chi, ogni giorno, rischia di essere investito dal Palermitanomedio che ama l’ebbrezza della velocità in auto, odiando a morte podisti e ciclisti . Dalla favorita si rientra in città attraversando il centro storico, che dire …”incantevole ”nonostante lo stato di abbandono, poi dritto al traguardo che vedi gia’ a 2 km di distanza. Maratonadi Palermo, la prima per me,mi piace molto correreper le vie della mia bella città, peccato che non si possa dire altrettanto di una buona parte- forse troppa-degli abitanti. Quattro gattiall’arrivo, sicuramente gli appassionati , gli altri a casa oppure dentro le macchine a strombazzare agli incroci, tra imprecazioni, insulti a vigili e ai partecipanti stessi della gara, quasi a provocare la lite . Gli unici ad applaudire, lo avevo notato gia’ alla super marathon di Ottobre, sono gli stranieri che incitano non soltanto i loro connazionali . E si, i miei concittadini, tanto caldi in altre circostanze … restano freddi rispetto alle grandi manifestazioni .. non solo sportive. Strani i palermitani , perplessi e impacciati nei momenti di grande aggregazione, quasi si vergognassero diincoraggiarechici prova. Mi viene da pensare che tutta la città non si mette mai in gioco, si infiamma soltanto quando il Palermo va bene o quando c’e’ Gigi D’alessio al velodromo, Claudio Baglioni e non dimentichiamo il festino, lasciamo perdere, tornando alla gara…bravi tutti, specialmente Luisa che ha vinto la Maratona femminile.
Pietro Cocorullo
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