Maratona di Palermo 2005 - La mia gara di Ermanno Nuccio

Gara: evento nel quale due o più persone si misurano tra loro per conseguire una vittoria, un primato.Non potendo puntare, naturalmente, alla vittoria penso che posso invece puntare al primato. Primato rispetto a che? Alle gare corse nel passato, quelle corse da “libero” e non da tesserato.Questa e l’altra maratonina – quella che parte da Mondello e si corre in ottobre, la cosiddetta “Supermatahon” - erano le gare che più aspettavo nel 2005. Il motivo? Dal gennaio 2005 sono entrato a far parte di questa banda di matti che porta il nome di “Associazione Sportiva Dilettantistica H 13,30”. Quanto ha contribuito ai miei risultati? Mi ero messo in testa di correre anche una maratona e, deciso per Venezia il 23 ottobre, mi sembrava azzardato correre a Palermo il 16 ovvero la domenica precedente. Dopo aver “saltata”, quindi, quella d’ottobre, non mi restava che Palermo a novembre. Dopo Venezia - gara cui hanno partecipato anche “Luisa la Presidenta”, il Principe, Fofò Lo Presti, Ninazzo e Liborio - non avevo svolto grandi allenamenti fuorché una gara veloce di circa 11km - Sale e Saline a Trapani - e un giro Addaura di poco più di 16km, ma mi sentivo lo stesso pronto a partecipare. Così arriva il sabato nel quale, noi del gruppo, ci vediamo quasi tutti all’Expo Maratona - ben organizzato all’interno del Giardino Inglese - per il ritiro di pettorali e pacchi gara; l’atmosfera è rilassata e piacevole. Luisa e il Vice-Zappulla provvedono al ritiro in blocco dei pettorali e via alla distribuzione. Intanto, Luisa mi comunica che, come per uno scherzo del destino, ha deciso di partecipare alla maratona anziché fare da pacemaker con andatura 4.40 come aveva previsto nei giorni precedenti. Le domando se non è una scelta azzardata, ma risponde che ormai è deciso! Conquistiamo insieme al Vice-Zappulla, il Maestro Ruffino, Ninazzo, il rag. De Luca (con nuova iscritta) un paio di tavoli e, raccolti tutti i ticket per il “pasta party” – anche quelli di chi non intende partecipare – ci accomodiamo per “consumare”. Arriva il momento dei saluti e concordiamo l’appuntamento per la domenica augurandoci che il tempo atmosferico sia clemente. La mattina della gara, pioviggina, ci sono 13° e vento moderato. Esco da casa e comincio il riscaldamento, tanto la partenza è ad un solo km. In giro, ci sono già frotte variopinte di concorrenti che si riscaldano. Vicino al punto di partenza trovo Ziogae, Fofò e Cuttaia. Mi metto in cerca del mio gruppo che farà da pacemaker per i primi km a 4:15. Sono calmo e rilassato; azzero il cronometro e aspetto lo start che, è dato alle 09:20. Via! Cerco di stare coperto il più possibile per via del vento. Al secondo km mi sorpassa il Maestro Vella che m’incita a seguirlo; non convinto, preferisco fare la mia andatura. Primi 5000 in 21:13, con Principe, Toro, Lisciandrello e Giuseppe Siracusa; la media di 4:15 è utile al gruppetto che correrà la maratona, non certo si può dire lo stesso per me. Mi sento abbastanza bene e sono perfettamente riscaldato; decido allora di aumentare. Nella seconda frazione di 5000 mantengo 4:02 e ai 10000 il cronometro segna un 41:25 che fa scendere la media totale a 4:09. I successivi due tratti di 5000, che comprendono anche la “riposante” salita di Corso Vittorio Emanuele e la rampa all’interno del Palazzo Reale, riesco a conservare 4:01 e 4:05 che mi permettono di tagliare i 20 km in 1:21:55. Ormai è quasi fatta: ultimi 1.097 m in buona progressione a 3:50, compreso volatone a due concorrenti, e chiudo 125° in 1:26:25 nuovo primato personale! Nell’anno 2004 avevo terminato con un tempo di 1:31:19; mi sono quindi migliorato di circa 5 min! Ecco: ora è chiaro quanto ha contribuito la mia squadra a questo risultato! Ripenso alla mia prima “mezza” proprio su questo circuito nel 2000 dove ho conseguito un “dignitoso” 1:42:33. Come posso evitare di esprimere riconoscenza a Luisa, Principe, Fofò, Brown, Toro, al Vice-Zappulla, al Re dello Zen, Pierino… Filo subito a casa per una veloce doccia e per preparare un the da portare a Luisa che sta proseguendo la gara. La raggiungo, in bicicletta, circa al 33° km, in via libertà zona Don Bosco. Con lei il “gruppo assistenza” formato da sua figlia Marta, dal marito Riccardo e dal Vice-Zappulla tutti e tre in bicicletta; di corsa invece, a faticare con lei, c’è Pierino. Restiamo
d’accordo che il the lo berrà al ristoro posto al 35° km.
Ermanno Nuccio segue in bici Luisa Balsamo al 36° km.
Le stiamo tutti vicino con la convinzione di rincuorarla e probabilmente è così. La seconda donna in gara è abbastanza lontana, circa 2 minuti. Le ripetiamo: “ormai non ti può più raggiungere”. L’ultimo km è in sofferenza evidente, ma l’arrivo è lì: 3:17:56, prima! Il gruppo H13;30 esulta! Segue intervista di rito per la vincitrice e premiazione dove incontro tutti gli altri. Poco dopo, al termine della premiazione, ricevo apprezzamento del Principe e di Luisa (che nel pomeriggio mi manda ancora complimenti via sms per il personale: “Un fine d’anno con il botto!”). Ci sono un paio di “azzoppati”: Toro e Lisciandrello che sono, però, entrambi soddisfatti per il risultato ottenuto in maratona. In giro ci sono ancora Peppino Corvaia e Ninazzo, gli altri sono già andati via. Nel complesso, positivo il bilancio delle prestazioni di gran parte degli atleti H13,30; su tutti l’ottimo tempo di Fofò in maratona, circa h 2 e 50 e l’altrettanto ottimo tempo di Cuttaia in maratonina.Rientrando verso casa decido che già domani me ne torno in palestra dal Maestro Vella - devo tanto anche a lui per la preparazione fisica in generale - e mi accorgo che sto già pensando alla prossima maratonina che si corre in dicembre a Mazara…