
Giacinta Speltra alla maratona di Pisa
Giacinta ha partecipato alla Maratona di Pisa, rifacendosi la bocca dopo l'esperienza deludente del Passatore del fine settimana precedente.
Non poteva che essere così, visto che Giacinta abita a poco meno di cinquanta chilometri da Pisa.
Ha concluso la distanza in 3h49' ed una manciata di secondi, classificandosi 28^ delle donne.
Molto calda la giornata: unica salvezza il fatto che, nell'avvicinamento a Pisa, vi erano lunghi tratti di strada ombreggiati e il fatto che il via è stato dato alle 8.30.
Il percorso di questa maratona, in linea con partenza da Pontedera e arrivo a Pisa, è molto ondulato con continui saliscendi e, in particolare, un paio di salitone spezza-gambe: almeno, così mi racconta Giacinta.
Nella prima metà della maratona, Giacinta ha camminato assieme ai pacemaker con un’andatura tarata sul tempo finale di 3h45', ma a causa di una leggera crisi, insorta tra il 20° e il 30° km, probabilmente di nuovo a causa del caldo, li ha dovuti mollare: dopo una breve sosta, Giacinta si è ripresa per concludere in un crescendo, tanto da poter quasi raggiungere la 27^ donna (una livornese) con cui aveva corso per gran parte della gara, sino al momento della crisi.
Giacinta è rimasta molto contenta di questa maratona che è la sua 9^.
A Giacinta è sembrata molto bella la medaglia commemorativa "personalizzata" per l’evento spettante a tutti i finisher, più grande e massiccia di quella della Cento del Passatore.
Questa la descrizione ufficiale del percorso della maratona di Pisa (dal sito ufficiale):
Il percorso è in linea, abbastanza ombreggiato nella prima parte e chiuso al traffico. Si devono superare 5 ponti non impegnativi (il primo tra Pontedera e Calcinaia, il secondo tra Vicopisano e Fornacette, il terzo tra Zambra e Caprona e gli ultimi due in centro città a Pisa). Al 5° km è prevista una dolce salita di circa 300 metri in località Montecchio. Dal 25° al 29° km (da Navacchio a Calci) si passa dai 5m slm a circa 40m slm con una salita continua. Gli ultimi 14 km sono in leggera discesa continua, seppur la prima parte, lungo la calcesana, sia priva di ombreggiatura per 5 km. Il finale, nel centro di Pisa, si sviluppa per le strade cittadine e lungo i lungarni con arrivo finale in Piazza dell’Arcivescovado ( attigua a Piazza dei Miracoli).
Per quanto riguarda i Pace-Maker, il sito ufficiale della Pisamarathon così ci informa:
"Sono previsti i Pace-Maker delle 3h, 3h15’, 3h30’, 3h45’, 4h, 4h15’ e 4h30’ ben riconoscibili dalle canottiere ed i palloncini di colore differenziato. Il servizio è stato preparato e gestito da ‘Training Consultant’ di Firenze. Come nella scorsa edizione, funzionerà anche un simpatico servizio di ‘Fine Corsa’ con maratoneti pontederesi che accompagneranno gli ultimi concorrenti. Quest’anno si offrono come lepri ufficiali delle 6h. Dopo il loro passaggio verrà aperto il traffico veicolare."
Questa organizzazione dovrebbe essere sempre studiata con attenzione dai nostri organizzatori, in modo tale da rendere accoglienti gli eventi podistici da loro organizzati anche ai runner più lenti. Ben venga, dunque, l’innovazione dei Pace-Maker, a condizione di tenere sott’occhio la confortevolezza dei "lenti": mentre, purtroppo, dalla nostre parti – salvo lodevoli eccezioni come nella recente maratona di Siracusa - si ragiona in termini opposti: Tu sei lento? Sei uno che ‘appesantisce’ l’organizzazione. Non ti spetta niente. Non meriti di essere aspettato e assistito…". Un ragionamento questo espressione di una mistificante interpretazione dello sport, piegata alle ragioni della logica performativa.
Questo tipo di attenzione, assieme ad un’attenta amministrazione delle risorse disponibili che anzichè essere utilizzate esclusivamente per elargire ricchi premi ai top runner vengono impiegate, secondo una logica equamente distributiva ai primi classificati in senso più esteso (per esempio, in questa edizione, a ciascuna delle prime trenta donne era riservato un premio in denaro) e alla diversificazione dei Campionati (ben tre campionati provinciali di Maratona, rispettivamente della Provincia di Pisa, di Lucca e di Pistoia, oltre al Campionato Paracadutisti (militari e civili, neo ed ex-parà e a quello dei Dipendenti Comunali e Provinciali di Pisa) hanno fatto sì che la Maratona di Pisa, per quanto nata di recente (con quella di quest’anno alla sua settima edizione), e pur essendo tecnicamente una "piccola" maratona abbia raccolto quasi 700 adesioni da runner provenienti da tutta Italia (tra i quali, ovviamente, per la varietà dei campionati da disputare, erano moltissimi i toscani).