Domenica 15 Maggio 2005

Cinisi: 2° Trofeo "Peppino Impastato"

 

Domenica 15 Maggio: piatto ricco per i podisti vogliosi di gareggiare con l’imbarazzo della scelta tra tanta abbondanza. In calendario, ben tre diverse gare su strada, tutte interessanti dal punto di vista paesaggistico e storico-monumentale, ma sparse per tutto il territorio siciliano. Infatti, una gara si disputava a Siracusa nello scenario suggestivo dell'Idroscalo: il Trofeo "De Filippis" 2005 consistente in una corsa podistica competitiva di 10 km su strada (aperta anche ai marciatori).

La seconda, localizzata geograficamente in una sede diametralmente opposta, si svolgeva invece a Marsala; si trattava del 5° Trofeo Garibaldino nella tipologia di una corsa su strada di km 9 (un po' meno per le categorie femminili e per gli uomini over 60), valevole come prova di un Grand Prix provinciale e con un giro articolato sul lungomare che, partendo da Marsala, percorre il litorale della laguna dello Stagnone, al cui centro sorge l'isola di Mothia sede di un interessante sito archeologico.

La terza in programma è stato il Trofeo Peppino Impastato, giunto questo anno alla sua seconda edizione.

Quindi, a meno di non volersi impegnare in faticanti trasferte automobilistiche, per i palermitani è stato naturale indirizzarsi alla gara di Cinisi, la più vicina alla città.

La partecipazione è stata nell’ordine di un centinaio scarso di podisti: ma è ovvio che sia così quando una gara non appartiene al cartello "Grand Prix".

Molti podisti, se non possono mantenere o migliorare la propria posizione nella graduatoria dei Grand Prix fanno i preziosi e preferiscono non scomodarsi.

Giornata calda e umida: partiti con il sole a Palermo, abbiamo trovato il cielo coperto tra Terrasini e Cinisi.

Ma il cielo offuscato e, ogni tanto, l’emergere dei contrafforti di Montagna Longa tra le nuvole basse sfilacciate conferivano un maggiore fascino alla piazza del Municipio di Cinisi e donavano maggiore risalto alla facciata della chiesa seicentesca, alta e severa.

Al nostro arrivo, all’orario dell’"adunanza" non c’era ancora quasi nessuno a parte gli organizzatori e i podisti locali, poi a poco a poco, alla spicciolata, ne sono arrivati altri: ma sempre quattro gatti siamo rimasti.

Non ho visto nessuno con magliette e canotte targate "Palermo H13.30".

Con l’avanzare del girono c’è stata una schiarita e il blando venticello non è stato sufficiente a lenire il caldo durante la gara e a impedire un’abbondantissima sudorazione.

Per tutte le categorie amatoriali da M55 in giù si gareggiava su di un percorso di complessivi 8 km; donne e restanti categorie maschili su circa 5400 metri.

Il circuito, ricavato per mezzo di transenne, dal corso principale, da ripetere cinque volte o tre volte soltanto (donne e over 60) misurava 1600 metri e si divideva esattamente tra salita e discesa, con gli ultimi duecento metri della salita particolarmente impegnativi..

Io mi sono ritrovato subito in ultima posizione.

Ma questa non è una novità…

Per evitare di annoiarmi e darmi uno stimolo in più, dal momento in cui mi sono ritrovato da solo sino alla fine, ho improvvisato un fartlek con delle variazioni di 1’-2’.

Benché ultimo, sono arrivato contento con la sensazione di avere fatto un bel lavoro.

È stata una bella giornata: ho portato mio figlio con me e anche la cagnetta Frida.

In attesa della gara, con mio figlio abbiamo giocato al pallone e, negli intervalli, ho scattato molte foto sia paesaggistiche (la piazza di Cinisi con i suoi edifici seicenteschi e la sua fontana gorgogliante mi piace tantissimo) sia "buffe" (con Franci e Frida da protagonisti).

Per ulteriori commenti sulla gara di Cinisi chi lo desidera può andare a guardare il mio articolo su www.podisti.it.

Palermo, il 17.05.2005