Giacinta Speltra alla Maratona di Scandiano

di Maurizio Crispi

Giacinta il 10 Giugno ha partecipato alla maratona su circuito a Scandiano (in provincia di Reggio Emilia).

Sino all'ultimo la sua partecipazione è stata in forse.

Infatti, ha avuto difficoltà ad arrivare sul posto in tempo utile: lungo la strada, poco dopo Bologna, si è imbattuta in un ingorgo impressionante con l'annuncio di un incolonnamento di oltre 16km.

Alla fine, è arrivata sul posto della gara, in ritardissimo, arrabbiata come non mai, come molti altri del resto: visto che la gara era su circuito con microchip al piede è partita egualmente (immettendosi direttamente sul circuito di 1000 metri) e ha potuto fare la sua gara concludendo i 42km 195m in 3h56' e classificandosi 5^ delle donne.

Il circuito di 1000 metri si articolava tra l'anello rosso del campo di atletica di Scandiano e un percorso sterrato in mezzo agli alberi in un parco subito al di fuori dello stadio, con un lieve pendio nella fase del rientro sulla pista (che per un effetto di sommazione, giro dopo giro, ha determinato un dislivello altimetrico complessivo non da poco).

Subito dopo la conclusione della gara Giacinta è ripartita per fare ritorno a casa: in pratica dalle 14.00 del 10 Giugno alle 5 del mattino del giorno dopo ha percorso tra spostamento per raggiungere il teatro di gara e maratona quasi 500 km!

I Maratoneti che hanno concluso la prova sono stati poco più di trenta: ma l'evento podistico era piuttosto articolato, poiché ve ne erano molti altri iscritti soltanto per la mezza e poi altri ancora che gareggiavano sulla distanza della maratona in staffetta (suddivisa in quattro frazioni): quindi l'evento podistico è stato caratterizzato da una buona movimentazione, con un scarna partecipazione di pubblico ("casuale ed ignaro", dice Fabio Marri).

Ultimo a concludere è stato l'ultra settantacinquenne Giuseppe Togni, il primo tra i supermaratoneti italiani che si accinge a superare le 600 maratone corse e che, per poter rientrare nel tempo massimo, è stato fatto partire 30 minuti prima dell’inizio ufficiale della manifestazione!

IL COMMENTO di Fabio MARRI (Direttore Responsabile di Podisti.Net, anche lui in gara)

[comparso in Podisti.NetInternet Runners’ Magazine and Community]

 

Come da qualche anno a questa parte, la città di Scandiano è stata teatro delle gesta di molti atleti in canotta e pantaloncini.

La maratona a staffetta e quella individuale hanno richiamato molti appassionati che hanno reso la manifestazione una festa per tutti con Roberto Brighenti a illustrare l'andamento della gara.

 

Causa il traffico inteso sulla rete autostradale con ripercussioni anche sulla tangenziale di Reggio Emilia, la maratona individuale parte alle 19.00, quindi con un quarto d'ora di ritardo, eccezion fatta per l'inossidabile bresciano Beppe Togni che viene fatto partire alle 18.30 per motivi, chiamiamoli, di tempo massimo.

 

I primi quattro chilometri quest'anno si sviluppano nel centro storico di Scandiano, con il suggestivo passaggio all'interno della rocca, tra lo sguardo stralunato dei casuali e ignari spettatori. Si rientra poi nel centro sportivo dove ci sono da compiere 38 giri da 1 km ciascuno. Rientriamo e le staffette sono già partite. Nel frattempo partono anche alcuni maratoneti rimasti imbottigliati nel traffico e ultima di questi, con un'ora e mezza di ritardo, è la livornese Giacinta Speltra talmente infuriata che quando mi ha sorpassato ho sentito il vuoto d'aria. Passano i giri e la leggera salita che riporta sulla pista diventa lo Stelvio da scalare. Nel frattempo arrivano a incitarci anche Cosetta (trovata in ottima forma!) e Luca con quest’ultimo che si prodiga a passarci i bicchieri al ristoro. Procedo un po' di corsa e un po' al passo e al 31° km, dieci oltre ciò che mi ero preventivato di fare, metto la freccia e mi parcheggio ai box con la maglia completamente intrisa di sangue scesomi dai capezzoli. Nel frattempo mi gusto l'arrivo trionfale del pescarese Enrico Vedilei che verrà imitato in campo femminile dalla ferrarese Valentina Maisto. Dopo la doccia mi rifugio in macchina dove trovo riparo dall'aria fredda che nel frattempo aveva cominciato a imperversare. Ho comunque il tempo di godermi l'arrivo degli ultimi due in uno stadio che era andato a svuotarsi sempre di più. Prima è Giacinta Speltra che termina la sua fatica, ma con il solito sorriso che sempre la distingue, poi è la volta di Beppe Togni, protagonista assoluto della gara… partito per primo e arrivato per ultimo! Togni viene festeggiato meglio del vincitore, dove del buon lambrusco delle colline scandianesi e delle dolci ragazze gli fanno da ristoro personalizzato nell'immediato dopo corsa.

 

 

SCANDIANO è il più popoloso comune della provincia di Reggio Emilia, dopo il capoluogo, e ne è uno dei centri economici maggiori. Il suo patrimonio di storia e di arte lo configura come una vera "piccola capitale", fra le più interessanti della regione.

Le prime documentazioni su Scandiano, partendo dai periodi più antichi (testimoniati da numerosi reperti archeologici, fra cui la celebre Venere di Chiozza, scultura neolitica muliebre oggi ai Musei Civici di Reggio Emilia), risalgono alla prima metà del XIII secolo. L'insediamento attuale ha origine nel 1262 quando Gilberto Fogliani costruì un castello intorno al quale si stabilirono diverse famiglie provenienti dal diroccato Castellazzo di Pratissolo assieme a fuoriusciti guelfi sconfitti a Montaperti (1260) da Farinata degli Uberti.

Tra il ‘500 ed il ‘700 Scandiano conobbe momenti di grande vitalità e tutti coloro che la governarono, dai Boiardo ai Thiene, dai Bentivoglio agli Este, arricchirono il borgo di fortilizi e costruzioni.

La storia di Scandiano è nobilitata da celebri personaggi come gli scienziati Antonio Vallisneri e Lazzaro Spallanzani, e il poeta Matteo Maria Boiardo. La casa natale del primo è stata restaurata da un privato, mentre la bella residenza settecentesca dello Spallanzani è stata restaurata da parte del Comune che ne ha fatto la sede di alcuni Assessorati e del Centro Studi intitolato al celebre scienziato :

Il monumento più importante è l'imponete Rocca, dove visse alla fine del XV secolo, quale feudatario, anche Matteo Maria Boiardo, il celebre autore de "L'Orlando Innamorato".

Scandiano, abbellita da piazze porticate e dagli antichi ingressi alla città, offre al visitatore anche i tesori delle sue numerose chiese.