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Maratonina
di Terrasini |
| La mia gara – by Ermanno
Nuccio
Era cominciata bene: alle 08:00, appuntamento a Villa Niscemi, dal Vice-Zappulla. Ci ritroviamo, abbastanza puntuali, in pochi: Presidente, Principe, Re, Brown, Ninazzo, Poor 38, Ermanno. Ci distribuiamo nelle auto e, dopo il breve tragitto, arriviamo a Terrasini alle 08:20 circa. Con Luisa e Brown andiamo in Piazza a ritirare pettorali e pacchi gara. Ben fornito, quest’anno il "pacco" – sempre nell’accezione siciliana del termine – contenente: maglietta "profumata" ed elegante confezione di vino bianco in brik, il tutto a soli 6 euro. Ci spostiamo in un luogo meno affollato, rispetto alla piazza, perché per la contabilità ci vuole concentrazione. Luisa chiama i "dissociati", spunta i nominativi dall’elenco e consegna loro il pettorale; Ermanno incassa el dinero; Brown consegna il pacco gara. Torniamo alle auto per "scaricare" i doni e per il cambio. Alle 09:10, di nuovo tutti in piazza. Piacevole l’atmosfera, il "solito" dottor Piombo, ravviva l’ambiente transitando, a bordo di una Fiat Uno bianca, strombazzante. Lo speaker elargisce complimenti ai "magnifici quattro" del deserto; si comincia a pubblicizzare la prossima gara del 2 giugno e qualcuno si offre "volontario" per la distribuzione dei volantini. Forza che si parte! Alle 09:30 circa, abbastanza puntuale, lo start: solito imbuto iniziale e bella curva stretta a destra che ci porta ad un rettilineo dove cominciamo a prendere le distanze. Al 1° km, con un troppo veloce 3’50", passiamo uniti: Presidente, Vice, Pierino, Brown, Ermanno. Al quarto km, stiamo rallentando vistosamente; mi stacco e seguo un gruppetto che si sta allontanando, il Vice mi concede il permesso, anzi mi incita a forzare. Passaggio ai 5.000: 20’10", sono in tabella per chiudere sotto un ora e 28. Il sole spende ed è caldo, mentre un bel venticello, a tratti anche laterale, "rinfresca" i partecipanti. Ai 10.000 il gruppetto non esiste più. Pierino e Brown – che pure mi avevano invitato a fare strada con loro – mi hanno superato; Spezzafiato, Fofò, Re, Principe, Maestro Vella e Tony Lo Calbo, sono davanti, imprendibili; nelle retrovie…lasciamo perdere! Il Toro-in-bike che gironzola tra i partecipanti, mi si avvicina e abbannia: "si u megghiu!" La stanchezza si fa sentire, al secondo passaggio, in Piazza, il Presidente, mi incita a far meglio. Il percorso comprende tratti in leggera salita e in discesa, molti punti "boa" dove si è costretti a rallentare; i tratti in pianura non sono tanti. Soffro questo circuito, ma ancora non immagino lontanamente cosa mi accadrà: al 17° km mi supera Monica Tardo e – insensatamente – decido di accelerare e mantenere la stessa andatura. Mi domando se non è troppo presto per cominciare a tirare ma, ormai ho deciso: proviamoci…Non c’è che dire! Cominciamo a superare e ancora superare. Lo sforzo è estremo e sogno di poter correre tutta una gara a questo ritmo. Le pulsazioni, secondo il mio "famoso" cardiofrequenzimetro, sono aumentate di 10 a circa 185! Trovo addirittura la forza di scattare agli ultimi 250 metri e supero la Tardo. 1:28:36 è il mio tempo finale. La Tardo mi raggiunge e manifesta il suo disappunto. Io mi scuso con lei per ben due volte, e dichiaro la mia mancanza di "bon ton": sfinito com’ero, non mi sono reso conto dell’errore che stavo commettendo. Torno col pensiero agli ultimi km di gara ed ora, a mente serena, mi accorgo di non avere scusanti: non avrei dovuto effettuare "il volatone". Spero con questo di avere chiuso "l’incidente diplomatico" e dichiaro che "l’effetto Monica Tardo" mi ha fatto guadagnare negli ultimi 4 km almeno 1 minuto. Torniamo alla manifestazione: la nostra H13.30 ha gareggiato con un folto numero di atleti ed ognuno di questi, utilizzando stimoli propri, ha condotto una buona gara. In ogni caso il percorso - a detta di molti - non ha permesso tempi finali di rilievo.. Finita la gara troviamo il tempo per distribuire ancora qualche volantino pubblicitario per la gara del 2 giugno e, arrivato pure Poor 38, finalmente ritorniamo all’aereo del Principe dove non ricordavo di tenere in ostaggio le chiavi dell’auto di Fofò. Liberiamo l’ostaggio e rientriamo in città, a Piazza Niscemi, dove troviamo pure il tempo per lo shopping di articoli sportivi. Tutto in regola…ormai i negozi, la domenica, sono aperti. A come ADESIONE AMPIA ATLETI H1330. B come BROWN (e Pierino) che sorpassandomi, da veri compagni di squadra, mi incitano: "attaccati" che facciamo gara assieme… C come CAPOLAVORO, gli ultimi 4 Km della Tardo, una progressione degna di una CAMPIONESSA. D come DEBITO, il mio nei confronti di Monica Tardo: senza questo stimolo non avrei fatto quel tempo. E come ERRARE HUMANUM EST… F come FEMMINILE (con MASCHILE sono classifiche differenti). G come GIALLO, il solito bollino che mi ha rifilato il Presidente. H come HUMOR, molti ne sono sprovvisti anche se sono convinti del contrario. I come INCITAMENTO, quello che, in gara, tutti dovrebbero a tutti… L come LUISA FOR PRESIDENT! M come MACROSCOPICA MACCHIA, mi resterà sulla coscienza e MANDERA’ in MALORA le già MODESTE MOTIVAZIONI N come NO, NON sei stato carino – dice la Tardo – NON dovevi scattare proprio in vista del traguardo… O come OBNUBILATO, OFFUSCATO, così ero alla fine della gara. P come PACE la invoco insieme al PERDONO, PERCHE’ il PESO è insostenibile. Q come QUOTAZIONI, elevate quelle della Tardo – non si può dire lo stesso delle mie… R come RAPIDAMENTE RASSERENARE, RAZIONALMENTE, RECIPROCAMENTE, RAPPORTO, RESTITUENDO REPUTAZIONE ROVINATA. S come SOLE e SALISCENDI, non si può dire SCARSEGGIASSERO. T come TEMPO, 1:28:36 non sarà un record, ma a molti non sarebbe dispiaciuto… U come ULTIMI 4 km, quelli della sofferenza e dello "scandalo". V come VALUTAZIONE errata mi spingeva al VENEFICO VOLATONE, ahimé, VERSUS VETERANA, VALOROSA, VALCHIRIA. Sollevato VESPAIO sfociato in VANDEA e sottoposto a VERDETTO : VIETATA la VOLATA! VEROSIMILMENTE preparerò le VALIGIE e, causa peccato VENIALE, persa VOGLIA di VIVERE, finirò VECCHIO VAGABONDO VUCUMPRA’ Z come ZUCCONE, causa ZUFFA, e si merita ZERO in condotta.
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