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Maratona di San Silvestro Calderara di Reno (Bologna)31.12.2005 La maratona di San Silvestro è nata cinque anni fa per insistenza dei Super-Maratoneti (i soci del “Super-marathon Club” nel quale confluiscono con piena titolarità soltanto quei podisti che hanno corso almeno 100 maratone) che, a varie riprese, avevano chiesto a Gianfranco Gozzi già animatore della Maratona ei Tre Comuni (che si svolge secondo tradizione nella prima domenica di Novembre) di dar loro la possibilità di correre l'ultima maratona dell'anno. E' stato così che Gianfranco Gozzi raccogliendo le istanze dei più stakanovisti dei super-maratoneti ha varato cinque anni fa la Maratona di San Silvestro, con delle caratteristiche che la rendono più facilmente realizzabile (ma certamente non meno onerosa dal punto di vista organizzativo).
Così è nata la Maratona di San Silvestro che è cresciuta nel corso del tempo contando su di un manipolo di "fedelissimi" che hanno corso tutte le sue edizioni e avendo anche un discreto seguito tra maratoneti di diverse nazionalità europee anche loro alla ricerca di maratone DOC da mettere nel proprio carniere di maratone (tra questi un austriaco da Vienna, oggi alla sua quinta partecipazione). Ai fedelissimi spetta ogni anno uno speciale omaggio che "a sorpresa" viene rinnovato di anno in anno (consistente questa volta in una speciale bottiglia di grappa con etichetta personalizzata). Encomiabile l'ospitalità messa in atto dalla Podistica Lippo-Calderara: alla vigilia, a tutti i podisti già arrivati spetta una cena con tutti i crismi, servita nel Centro Sportivo Pederzini, dov'è ubicata la centrale operativa della maratona, mentre a tutti i maratoneti a fine gara spetta un pasto caldo completo.
In questa edizione 2005 sono stati circa trecento i partecipanti suddivisi tra podisti impegnati nella maratona, nella mezza, retro-runner e staffetisti.
La maratona su circuito potrà non piacere ad alcuni, ma - a ben guardare - è il modo migliore per organizzarne una quando i soldi a disposizione (ed anche il personale mobilitabile) non sono molti: nel circuito è possibile disporre un unico posto di ristoro e in posizione diametralmente opposta un posto di spugnaggio (se occorre). In più, bastano soltanto poche persone per presidiare il percorso, nei punti critici, e soprattutto nei primi giri, giusto il tempo che i podisti si abituino al circuito e ai suoi punti di svolta, specie se ve ne siano alcuni fuorvianti. Qui a Calderara anche quest’aspetto è stato encomiabile: per tutte le sei ore di gara gli incroci cruciali sono stati presidiati. Il circuito offre l'occasione di correre una maratona, privilegiando la regolarità dell'andatura. Checché ne dicano alcuni detrattori, correre in circuito non è noioso, anche perchè la fatica della maratona porta ad un ripiegamento su se stessi e rende propensi a concentrare le proprie risorse sull'interiorità piuttosto che sul panorama esterno. Può essere molto più stressante correre una maratona su di un circuito lungo da ripetere due o tre volte: in questi casi la ripetizione del circuito alla seconda o terza volta, soprattutto quando si è tra gli ultimi, può risultare piuttosto stressante. Il fatto è che, nelle maratone su circuito breve, non si è quasi mai soli per un lungo periodo di tempo, perchè continuamente si è superati dai podisti più veloci o si superano quelli più lenti. Quindi c'è sempre un’occasione per scambiare quattro parole e per comunicarsi brevi impressioni, ma - a spezzare la monotonia dell'andare - a volte sono sufficienti un semplice scambio di sguardi, l'osservazione reciproca, una breve battuta che non necessita di una risposta.
Durante la gara, temperatura gelida, soprattutto per le nostre abitudini podistiche.Alla partenzail termometro era attestato su -1°, la strada ricoperta, in alcuni punti, da una sottile patina di ghiaccio, i campi attorno spruzzati di neve, il cielo plumbeo. Alla fine, è stata grande la soddisfazione di tutti: ci si è scambiati gli auguri di fine anno per un ultima volta e ognuno ha imboccato la propria strada. Alcuni hanno invece preferito soffermarsi per partecipare al Cenone di fine anno organizzato secondo tradizione dalla U.P. Lippo-Calderara. Ho concluso quest’ultima mia maratona dell’anno in 5h23' circa, ma anche questa volta non ho mancato di indugiare a fotografare il paesaggio con alcuni scorci inediti nonché il passaggio degli altri podisti. Le foto che ho fatto sono disponibili per chi volesse darci un’occhiata nella Gallerie Fotografiche di www.podisti.net. Malgrado le lungaggini fotografiche e questa mia interpretazione della maratona più da turista che da podista baldinianamente "rispettabile”, ho concluso con un tempo che si può considerare forse il mio migliore dell'anno. Ora, mi attende il primo appuntamento maratonesco dell’anno nuovo il 6.1.2005 a Roncola di Treviolo (Bergamo) per la Maratona sul Brembo, organizzata dalla A.S. Runners Bergamo, ancora una volta secondo la formula collaudata e vincente della maratona su circuito. Novara, il 1.1.2006 (maurizio crispi)
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