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Castiglione del Lago
(Perugia) - 05.03.2006 V^ Strasimeno
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Le avverse condizioni
meteo hanno reso la gara dei 60 km ancora più "estrema"... Lo scorso 5 Marzo ho partecipato alla Strasimeno
per la seconda volta (la prima nel 2005). Quest'anno la gara è risultata particolarmente
dura ed impegnativa, soprattutto perchè, dopo un esordio di giornata davvero
splendido e promettente (temperatura mite, sole, cielo azzurro), le condizioni
meteo sono cambiate rapidamente in peggio con un abbassamento brusco della
temperatura sino a pochi gradi sopra lo zero, vento a raffiche, pioggia mista a
nevischio: un freddo da far cadere gli uccelli stecchiti (in effetti, fuor di
metafora, ne ho anche fotografato uno, stecchito per terra). A causa di ciò, per me, i secondi trenta
chilometri si sono svolti in condizioni proibitive. Per fortuna che ero ben
attrezzato e mi sono potuto coprire con qualche indumento che avevo “di
riserva” (una felpa che mi ero portato legata a bandoliera). I guanti che ho
indossato sin dall’inizio si sono rivelati davvero provvidenziali. Molti che erano partiti baldanzosamente in
canotta e pantaloncini corti, invece, si sono trovati in serie difficoltà; nei
momenti di maggiore inclemenza atmosferica, hanno potuto fare affidamento
soltanto su sacchetti della spazzatura messi a disposizione dagli
organizzatori. Malgrado i guanti, nel percorrere gli ultimi
dieci chilometri che correvano lungo una strada ormai tutta pianeggiante e
battuta da violente raffiche di vento, ho cominciato a sentire un freddo
intenso alle mani. E' stato veramente provvidenziale e risolutivo ricevere da
uno dell'organizzazione, che pattugliava avanti ed indietro il percorso di
gara, una bottiglia di the bello caldo che, in parte, ho bevuto subito per
rinfrancarmi, lasciando il resto per utilizzare la stessa bottiglia come
scaldino per le mani. Il percorso della Strasimeno non è per nulla
agevole: ci sono diverse salite da superare di cui tre abbastanza impegnative (a
Tuoro, a Magione e attorno al 47 km°, per certo), oltre a numerosi falsopiani e
salitelle di minore entità. Non fidatevi di quanti vi dicono che si tratta di
un percorso piano ed agevole. La prima volta che sono andato alla Strasimeno
nutrivo dentro di me questa erronea convinzione. Poi, gli ultimi dieci chilometri per quanto ormai
in pianura sembrano interminabili, forse perchè mancano riferimenti e punti di
svolta che rendano variegato il paesaggio. Sono andato avanti un po’ affranto, lottando
contro il vento incessante che mi faceva sentire la testa leggera e anche in
lotta contro il tempo, assillato dall’incubo di poter finire oltre il tempo
massimo. A quattro chilometri dal traguardo è passato
un’ambulanza: dal finestrino mi hanno urlato che a Castiglione non c’era più
nessuno e che avevano sbaraccato tutto. Per concludere, mi hanno chiesto se
volevo essere trasportato: io, con il morale a terra, ho gridato: “Non se ne
parla nemmeno: anche se non c’è più nessuno ad aspettarmi la gara la finisco
tutta. Al tipo dell’organizzazione che, nel passare subito dopo, si è fermato a
chiedermi se avevo bisogno di qualcosa, ho fatto le mie rimostranze. Mi ha
subito rassicurato, ribadendo con convinzione che quelli dell’ambulanza avevano
detto solo stronzate. Speriamo che sia davvero così, mi sono detto,
riprendendo ad andare con vigore. Dal 50° km del percorso, Castiglione del Lago
sembra essere a portata di mano ed invece non s’avvicina mai: gli ultimi chilometri
sembrano non finire mai (una sorta di miraggio evanescente con il suoprofilo di
torri e di mura). Ciliegina finale: per entrare a Castiglione del
Lago bisogna percorrere un'ultima salita impegnativa di oltre un chilometro. Solo
dopo che si è imboccato il corso principale all’interno della cittadella, ci
immette nella dirittura d’arrivo, i cui ultimi cento metri sono in leggera
discesa, sino a Piazza Gramsci dove è collocato il gonfiabile dell'arrivo. Dove era collocato il gonfiabile
d’arrivo, perché l’ho trovato già rimosso. Malgrado questi piccoli dettagli
indicativi di una scarsa attenzione nei confronti degli ultimi, non posso
parlar male della Strasimeno: dirne male sarebbe una gratuita ed immotivata
malevolenza. La Strasimeno è una bella gara indubbiamente: chi
è amante delle lunghe distanze dovrebbe sperimentarla almeno una volta. Dopo
che l’hai fatta, hai voglia di ritornarci. Nel complesso gli organizzatori
garantiscono una buona assistenza e, salvo qualche piccola pecca (ma
decisamente veniale perchè riguarda soprattutto i podisti più lenti), ce la
mettono proprio tutta per la buona riuscita della manifestazione, cercando di
realizzare un capillare controllo del percorso, assistendo in modo intensivo
gli ultimi podisti in gara che possono essere distanziati di centinaia di metri
l’uno dall’altro se non addirittura di chilometri, cercando soprattutto di
garantire la loro sicurezza dai veicoli motorizzati che, con densità diverse,
sono presenti lungo tutto il percorso. Per esempio, io che viaggiavo nelle retrovie, sono
stato il testimone privilegiato di questa assistenza metro dopo metro da parte
dell'auto di fine corsa il cui guidatore ha proceduto a passo d'uomo dietro di
me (senza mai spazientirsi) e assecondando – senza battere ciglio – tutte le
mie bizze "fotografiche": Ho concluso la mia prova, in ultima
posizione in 9h09' (nove minuti oltre il tempo massimo,
ma – bontà degli organizzatori - sono stato classificato egualmente) Diversi i Siciliani presenti in gara: di questi
uno (agrigentino) è stato investito attorno al 23° km riportando, purtroppo, la
frattura di due metatarsi e del calcagno e concludendo anzitempo la sua gara. Dai palermitani sono stati avvistati alcuni
"podisti" in pose sospette nei pressi di auto al seguito: a chi legge
l'elaborazione di eventuali, sin troppo scontate, congetture. Per questa volta, tuttavia, non è caduta alcuna
stella dai cieli del lago di Trasimeno, anche se la nostra buona stella era
presente, questa volta negli irreprensibili
panni di organizzatore intento a distribuire il suo materiale
illustrativo per la prossima 100 km Trapani-Palermo (Sicilia…in 100 km) del
prossimo 1-2 Aprile e a raccogliere adesioni. Per concludere, è possibile leggere anche un mio
resoconto della V^ Strasimeno in www.podisti.net (http://www.podisti.net/index.php?option=com_content&task=view&id=6299&Itemid=1)
e dare anche uno sguardo alle gallerie
fotografiche (http://www.podisti.tv/foto05/index.php?cat=155)
Palermo, il
22.03.2006 (maurizio crispi) |