![]() |
Roncola di Treviolo (Bergamo) - 06.01.2005 III^ Maratona sul Brembo |
Posso ben dire che, alla terza edizione della Maratona sul Brembo, io c'ero...È un appuntamento da non perdere questo con la Maratona sul Brembo per diversi motivi.
I Runners Bergamo, nel proporre la loro maratona, hanno fatto scelte di campo ben precise:
Entrambi i dispositivi sono stati pensati per migliorare al massimo la qualità del "prodotto" venduto ai maratoneti che partecipano. Il primo, ovviamente, limita fortemente i costi sia di mezzi sia di personale da reclutare: è, infatti, ben altra cosa dover presidiare un unico posto di ristoro, che in questo caso era situato subito dopo il gonfiabile d'arrivo. Mentre - come sa chiunque abbia visto altre maratone -è ben più difficile poter garantire un'eguale funzionalità per tutti i maratoneti in posti di ristoro disseminati lungo il percorso di gara (su unico circuito o lineare) a intervalli di cinque chilometri l'uno dall'altro. Il secondo dispositivo, pur limitando fortemente il numero totale di iscritti (casa che per chi si preoccupa più della "vetrina" che della sostanza potrebbe apparire come uno svantaggio), consente di concentrare al massimo le risorse disponibili sui maratoneti: questa scelta di campo si traduce dunque in un miglioramento secco del servizio reso ai maratoneti.
Si capisce bene (e non ci vuole molto per comprenderlo, perchè è una cosa che si mette bene in evidenza da sola) che la Maratona sul Brembo è una maratona fatta da persone che amano correre la maratona. Podisti che, spostandosi anche su e giù per tutta l'Italia, di maratone ne hanno viste tante: nel 2005, sono state 54 le maratone che i Runners Bergamo hanno presenziato in gruppi più o meno numerosi (per non parlare poi delle ultra-maratone che, del pari, sono state presenziate). Questo “attivismo” partecipativo dei Runners Bergamo si traduce positivamente nel desiderio di poter dare ai maratoneti che vengono a correre questa maratona il meglio di ciò che hanno visto e sentito in altri campi, senza incorrere in clamorosi errori di metodo e senza gli errori in cui molto perseverano. In più tutti i Runners Bergamo – senza eccezioni - danno un generoso contributo alla propria gara, non solo perchè gran parte dell’impianto organizzativo lo gestiscono in prima persona, ma anche perchè la loro partecipazione è numerosa. Mi assicura Fausto Della Piana, uno dei capofila della macchina organizzativa, che tutti i podisti della Runners Bergamo pagano, senza discriminazione alcuna, la tassa d'iscrizione.
A Roncola di Treviolo si respira dunque una bell’atmosfera, ricca d’entusiasmo e voglia di far bene(quella stesa atmosfera che ho visto, in piccolo ed in statu nascendi – per così dire – in occasione della prima edizione della "Corsa sotto le stelle" - il che è quanto dire...).
Caratteristiche del percorso di garaIl percorso di gara, già collaudato in precedenti edizioni, contenuto all’interno di Parco Callioni al limitare della zona abitativa di Roncola di Treviolo, si sviluppa su di un anello di forma, grosso modo, rettangolare di metri 2093 completamente asfaltato da percorrersi 20 volte; il primo giro di 2438 metri: infatti, per raggiungere la distanza di 42.195 metri della maratona la partenza è situata a 335 dalla linea del traguardo. Questi 335 metri rappresentano il “lancio” della maratona stessa . Il tracciato è posto a 194 metri slm ed il dislivello tra il punto più alto (194.8 slm) e quello più basso (192.8 slm) è di circa 2.00 metri; in particolare la prima metà del percorso (che corre lungo il Brembo) ha il dislivello favorevole, mentre la seconda metà (la parte del percorso più vicina alla linea delle case) sale lievemente. La "salita" è più evidente tra i 1230-1260 metri del tracciato (circa 30 metri lineari). Lungo il tracciato sono disposte delle segnalazioni permanenti. In particolare la misurazione del percorso è evidenziata ogni 20 metri da rettangoli di sfondo bianco (20x10 cm) con l'indicazione dei metri in blu. I km della maratona sono indicati da tondi di 10 cm di diametro. Durante lo svolgimento della gara saranno indicati,con appositi cartelli posti ogni 5 km, le distanze parziali percorse dai concorrenti. Il tempo limite è di 6 (sei) ore (anche questa è una misura di grande apertura che incoraggia la partecipazione dei podisti più lenti). E non si tratta soltanto di una misura scritta nel regolamento ma scarsamente applicata nei fatti. Gli organizzatori della Maratona sul Brembo – come del resto quelli della Maratona dei Tre Comuni o della San Silvestro – lo prendono rigorosamente alla lettera, nel senso che sino allo scoccare dell’ultimo secondo della sesta ora tutto l’impianto organizzativo e l’assistenza ai podisti ritardatari sono pienamente efficienti. I podisti lenti non sono dunque un “peso” per gli organizzatori di queste maratone.
La mia gara (tra impegno sportivo e foto-maratona…)Malgrado le pesanti nevicate nei giorni precedenti (che hanno portato nella zona oltre 40 cm di neve) il giorno della maratona è stato davvero splendido, allietato da un bel sole risplendente ed da un cielo terso (e con una temperatura che con il volgere delle ore si è fatta sempre più mite). Ho gareggiato alla mia consueta andatura lenta, dilettandomi per tutto il tempo di gara a scattare numerose fotografie sia degli altri podisti sia delle vedute ce mi si paravano davanti. Un modo di procedere diverso che enfatizza anziché la finalizzazione al risultato finale l’osservazione di ciò che si para dinanzi lungo tutto il percorso e la possibilità di sostare per guardare meglio e fissare con l’aiuto della macchina fotografica ciò che è insolito oppure suscita delle impressioni e delle risonanze interiore. Insomma, è un modo per fare la maratona divertendosi, perdendo di vista il risultato finale e trasformando il tempo dato per chiudere la gara in una sorta di “vagabondaggio”. Un dispositivo che chiamerei della “foto-maratona”. Ma cos’è una foto-maratona? Si potrebbe definire come un dispositivo tuttora in via di perfezionamento (a dire il vero – ancora in analogico – già sperimentato da William Govi) consistente nel dare della maratona cui si sta partecipando una propria “interpretazione” fotografica, non necessariamente (od esclusivamente) avente come soggetti i podisti intenti alla loro fatica. Nella foto-maratona assume un valore prioritario il tentativo di fissare i “colori”, le “sensazioni, le “impressioni” (dunque con una venatura decisamente soggettiva e personale). Quindi, fedeli a questa linea, io & Paola anche in questa giornata – sin dal nostro arrivo sul campo di gara – abbiamo iniziato a fotografare e a fotografarci cercando di cogliere anche quelle sfumature e quei dettagli che, gli occhi di un podista “tradizionale” più difficilmente riescono a cogliere perché in lui tende a prevalere l’affaccendamento necessario a portare avanti la propria “sfida” e cioè arrivare alla fine della gara, realizzando un tempo cronometrico soddisfacente. Certo, foto-maratonando alla fine il nostro riscontro cronometrico non è stato esaltante, poiché abbiamo chiuso la gara in 5 ore e 27 minuti circa ma, in quest’arco di tempo abbiamo realizzato circa 220 foto e, se si calcola di “perdere” circa 10 secondi per foto, diventano poco meno di 37 minuti che vanno a gravare sul tempo finale! Ma, cosa può importare se al termine della giornata ci si è comunque divertiti? A noi assolutamente nulla: e, del resto, anche gli altri podisti che ci vedevano impegnati oltre che nella corsa anche negli scatti fotografici sorridevano divertiti. Partecipare ad una foto-maratona è comunque faticoso perché è un continuo fermarsi e ripartire e, con il trascorrere del tempo, perdi il ritmo della corsa e, un po’ come andare ad una mostra di pittura con il continuo fermarsi ad ammirare l’opera d’arte e, ripartire per poi fermarsi nuovamente al quadro successivo. Questo è quanto, dunque. Per chi volesse leggerlo, è disponibile su www.podisti.net, un altro mio commento alla Maratona sul Brembo, ma anche la sequenza completa delle foto contenute come “Servizio di Maurizio Crispi e Paola Noris” all’interno della galleria fotografica“Maratona sul Brembo”. Inoltre, per chi volesse consultare il sito dei Runners Bergamo questo è l’indirizzo web: www.runnersbergamo.it . Palermo, il 07.01.2005 (maurizio crispi) |