Maratona di S.Antonio ( Padova )  …c’ero anch’io - 23 Aprile 2006
di Pietro Cocorullo

Come sempre, i dati tecnici sulla mia gara potrebbero essere soporiferi per chi legge e per i veri ..    “runners”  vistatori del nostro sito e facenti parte della nostra associazione sportiva  , pertanto..

Saranno forse banalità per chi e’ un veterano di queste manifestazioni ,   consiglierei se potessi , ai nostri organizzatori di gare locali, di non andare a Londra o a N.Y.  per fare la promozione .. a Padova , a Treviso , senza  effetti tanto  speciali c’e’ molto da imparare ed e’ tutto prossimo alla perfezione ...

Come il parroco di Vedelago che benedice i quasi 5 mila partecipanti, o la gente dei paesi attraversati dal tracciato,  a Padova  ho visto ed ho imparato ( visto che Milano e’ come Palermo…) che il pubblico ti incoraggia e ti applaude per tutti i 42 chilometri .

Mi e’ piaciuto moltissimo cogliere le  atmosfere , le sensazioni della gara e di tutto cio’ che stava intorno, soprattutto la partecipazione dei bambini .

Meravigliosi con le mani tese ..dare il cinque a tutti a raffica ,a volte deviare un po’..non importa   , tutti i loro disegni sulla maratona appesi lungo il percorso , qualcuno ti affianca ( non ci vuole un granche’ ..) , questo significa che la cultura della festa sportiva, parte dai nuclei piu’ importanti :  la famiglia e la scuola ,se fossi un’organizzatore di Maratona , partirei da li , dai bambini .

  I bambini che sempre ,in ogni situazione, sono il termometro di tutti gli avvenimenti, quelli che “pagano”  e ti ripagano sempre con una grande gioia, col sorriso, quando e’ cosi’ non avverti  piu’ la fatica , ti senti soltanto fortunato di essere li in quel momento .

Per il resto ribadisco ,non una sbavatura nell’organizzazione , nei rifornimenti ,  spugnaggi  assistenza post gara ..forse qualche autobus in piu’avrebbe giovato per tornare in hotel  , ma a Palermo e’ sempre cosi,’ non ci  fa  impressione .

 Padova stupenda  , bisogna andare al nord  per trovare il calore …?..Mi sa di  si .

Ho gia’ dimenticato la fatica di 3h e 28 min sotto il sole cocente se non fosse per quei  doloretti alle gambe,  portero’ sempre nel cuore il ricordo di questa splendida giornata ,  dell’ultimo chilometro a prato della Valle  , dell’immancabile pensiero a mio padre , del sorriso di Chiara al traguardo e.. un grazie speciale al mio amico Vincenzo .