25 Giugno 2006 - 

XXXI Pistoia-Abetone

di Maurizio Crispi

Caldo! Caldo! Caldo! Un caldo bestia, per dirla con un’espressione colorita. Ma ovviamente, come sempre, anche questo caldo di Pistoia è una bazzecola per chi va a correre nel deserto… Quindi, bisogna relativizzare e mai lamentarsi: anzi, esporsi ad un simile caldo è un piccolo tributo da pagare per esser “degni”… In ogni caso, dopo il gelo dell’Etna, il caldo atroce del catino di Pistoia e delle balze assolate della montagna pistoiese è davvero uno sconvolgente capovolgimento…

Da una notizia di provenienza di IUTA, ho appreso con letizia che questa è stata l’edizione più calda nella più che trentennale storia della mitica Pistoia-Abetone e che, quest’anno, s’è registrato un numero record di ritirati.

Al nostro arrivo a Pistoia, appena usciti dalla confortante climatizzazione dell'auto che ci aveva trasportato, l'impressione è stata che qualcuno avesse lasciato un gigantesco phon in funzione. Ma l'umidità era relativamente bassa, per fortuna: alla sera, soltanto 55%...

Alle 7.30 del mattino dopo, ancora in piena ombra, ai piedi del grande e svettante campanile, e tutti pronti alla partenza c’erano già 23°, con la previsione di un cospicuo aumento nelle ore successive.

Malgrado il caldo, in gara, sin dalle prime battute, mi sono sentito bene: andatura lenta e costante com’è mio solito, il solito profluvio di fotografie  (le vedute più interessanti, i cartelli chilometrici, i posti di ristoro, noi che procediamo: le immagini già da sole contengono il racconto di tutto).

Seguendo la formula ormai consolidata (quella vincente quando l’allenamento specifico è assente), cammino in salita, corro nei tratti pianeggianti e di discesa.

In 2h20' circa a Le Piastre (16° km); 4h40' circa e siamo a S. Marcello Pistoiese (31° km).

Ogni tanto si vede (o si sente) l'ambulanza che corre a raccattare qualcuno vinto dal caldo.

Dopo S. Marcello e i cinque chilometri a rotta di collo in discesa sino a La Lima (35° km) attacca l'assalto finale all'Abetone: rimangono quasi 17 km di salita pressoché continua, belli tosti: ormai conosco ogni metro della strada, ho tutto stampato in testa.

È una fortuna che, ad ogni posto di ristoro (mediamente uno ogni tre chilometri), ci sia il tubo di gomma da cui l'acqua corre freschissima e che, dopo La Lima, vi siano numerose fontanelle e fontane di acqua gelida (che è anche quella, purissima, che ci viene data da bere): ci si può rinfrescare di continuo. Un autentico sollievo!

Al tavolo di ristoro de La Lima dimentico il prezioso berrettino che mi ero tolto assieme agli occhiali per poter fare senza impacci le mie abluzioni.

Un dramma: quando me ne accorgo, precipito nell'apprensione. “Non è che mi verrà un colpo di sole?”, mi chiedo.

Ma provvedo subito, raccattando una spugna da terra: con questa provvederò a frequenti umettamenti per mantenere sempre fresca la testa...

I chilometri scorrono ipnoticamente uno via l'altro: la sudorazione è sempre abbondantissima, ma attorno al 42° comincio a sudare freddo... Un segnale: c’è una lieve ipoglicemia in arrivo; corro subito ai ripari inghiottendo veloce una pillola di fruttosio e guaranà, ma ci vogliono alcuni minuti prima di riprendermi e di poter nuovamente camminare con vigore e con la mente lucida.

Mentre mi riprendo, siamo già al 43° km: anche Piano Sinatico è lasciato alle spalle. Ormai la strada è metaforicamente tutta in discesa, per così dire, perchè il più è fatto: non c'è più la sensazione di avere davanti ancora un muro pressoché invalicabile, anche se, ovviamente, si continua a salire, tornante dopo tornante: quando s'entra nel bosco di altissimi e fitti abeti che gettano sulla strada un'ombra impenetrabile, ad eccezione di qualche sparsa e sporadica lama di luce, è tutta un’altra cosa. A tratti, negli ultimi tre chilometri la pendenza si riduce e diventa più confortevole. Poi, come una liberazione (ti da sempre la stessa sensazione) arriva il cartello che indica il 51° km, seguito poco dopo da una grande curva che piega a sinistra, aprendosi in un ampio slargo che funge da parcheggio, e già lontano, sullo sfondo, si scorge il gonfiabile dell'arrivo accompagnato dalla concitazione delle voci amplificate.

E' fatta: prima di attraversare il traguardo in 8h19' ed una manciata di secondi non posso fare a meno di scattare le ultime foto...

Fatto!!! Finito!!! Obiettivo raggiunto....

Così, ho concluso per la decima volta la Pistoia-Abetone: con l'edizione del prossimo anno sarò menzionato nel Libro d'Oro della gara tra quelli (poche decine soltanto) che l'hanno portata a termine per dieci volte.

Siamo già un gruppetto ristretto e selezionato: un grande onore davvero, ma niente in confronto a quelli (pochissimi) che oggi l'hanno corsa per la ventesima o per la quindicesima volta

Alcuni sostengono che la Pistoia-Abetone sia più pesante ed impegnativa della 100 km del Passatore.

Ammetto che, a me, risulterebbe difficile poter dare una risposta così netta: entrambe le gare sono difficili e dure, con caratteristiche diverse, non assimilabili tra loro.

Certo è che qui, ben di più che alla 100 km del Passatore, devi confrontarti quasi ogni anno con un caldo soffocante...

Sempre ci si sente felici e leggeri nell'attraversare questo traguardo...

 

 

Questi i risultati conseguiti nelle mie dieci partecipazioni:

 

·     XXXI^ Edizione – Traguardo Abetone (km 52)

 

Pos

Pett.n°

Cognome

Nome

Naz.

Tempo

 

Categoria

Class. categ.

Società

686

426

CRISPI

MAURIZIO

ITA

8.19.29

 

Veterani

171

H. 13,30 PALERMO (PA)

 

·     XXX^ Edizione – Traguardo Abetone (km 52)

Pos

Pett.n°

Cognome

Nome

Naz.

Tempo

Tempo 42 Km

Categoria

Class. categ.

Società

496

641

CRISPI

MAURIZIO

ITA

8.37.12

6.44.08

Veterani

171

H. 13,30 PALERMO (PA)

·       Le altre partecipazioni

 



Edizione

Pos

Tempo

Tempo 42 Km

Categoria

Class. categ.

Società

Traguardo

29a Edizione - 2004

602

8.50.49

 

Veterani

185

MARATHON CLUB PALERMO

Abetone (km 52)

28a Edizione - 2003

551

9.15.50

7.19.45

Maschile

 

MARATHON CLUB PALERMO

Abetone (km 52)

27a Edizione - 2002

490

7.56.39

 

Maschile

447

MARATHON CLUB PALERMO

Abetone (km 52)

26a Edizione - 2001

516

7.59.14

 

Maschile

483

MARATHON CLUB PALERMO

Abetone (km 52)

25a Edizione - 2000

485

7.34.50

 

Maschile

446

GS AMATORI PALERMO

Abetone (km 52)

23a Edizione - 1998

409

8.10.30

 

Maschile

376

G.S. AMATORI PALERMO

Abetone (km 52)

22a Edizione - 1997

264

6.18.47

 

Maschile

251

AMATORI PALERMO

Abetone (km 52)

21a Edizione - 1996

434

7.25.33

 

Maschile

411

GS AMATORI PALERMO

Abetone (km 52)

 

 

 

 

 

 

 

Con me, da Palermo, erano presenti anche Giuliana Amarù (che ha concluso in 6h19' circa, aggiudicandosi il titolo di Campione Italiano UISP di categoria) e Armando Gandolfo ( che, in 6h44 circa, ha conquistato anche lui il titolo UISP di categoria) entrambi del GS Amatori Palermo

 

Sono disponibili su www.podisti.net le foto della vigilia e della gara

 

Palermo, il 29.06.2006