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A Ragusa grande l'impegno di Elio Sortino
di Maurizio Crispi |
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22 Gennaio 2006 Ragusa - 22.01.2006
3^ Hybla-Barocco
Marathon
Una bella giornata e
panorami da mozzare il fiato...
A Ragusa, quest’anno, il tempo
atmosferico è stato clemente. Ci ha
elargito una giornata di cielo sereno e di temperatura decisamente mite: l’anno
scorso la maratona l’abbiamo dovuta correre nel freddo e nella nebbia. Il sole
e la giornata tiepida sono stati davvero un bel regalo dopo la pioggia battente
della vigilia che lasciava presagire il peggio. Anche quest'anno l'evento podistico
organizzato da Elio Sortino ha visto piccoli numeri: 68 sono stati i
partecipanti alla Maratona, circa duecento i podisti iscritti per la mezza (177
i partenti per l’esattezza). Tra i 68 iscritti per la Maratona la
percentuale di podisti provenienti dal "continente" è stata
sicuramente molto elevata (ad un calcolo approssimativo erano ben 29 su 68 che
in percentuale significa ben il 42%!!!): tra di essi molti i supermaratoneti e
molti di essi, al seguito di Giuseppe Togni che, ormai prossimo al suo 80°
compleanno, in quest'occasione correva la sua 690^ maratona. Una triste verità
questa quasi predominanza dei podisti non siciliani: la maggior parte dei nostri
podisti tende a disertare le maratone siciliane, quelle che hanno luogo nella propria
terra. L'ho detto e lo ripeto ancora una volta:
ciò dipende soprattutto dal fatto che la maggior parte dei maratoneti siciliani
affronta la maratona non come un evento gioioso (nel quale si possono coniugare
felicemente la passione per lo sport, la propria carica di agonismo e il
desiderio di conoscere, esplorare, fare delle cose diverse rispetto alla
quotidianità) ma come una prova (in cui si deve sempre eccellere, dando il
meglio di sè, e in cui è implicito - e minacciosamente pendente sopra la testa
- il giudizio tagliente della propria "comunità" podistica di
appartenenza). Allora, stando così le cose, per molti la conclusione più logica
è quella di non partecipare. Poi, un altro handicap di un'intera
categoria di podisti è quella di vivere l'impegno agonisto ed un eventuale
partecipazione in modo "simbiotico": in questo caso si partecipa
soltanto se l'intero gruppo di riferimento (quello con il quale ci si allena,
solitamente) si muove per essere presente a quel dato evento podistico. Se non
c'è la possibilità di andare tutti assieme, molto salomonicamente non ci va
nessuno. Partecipare ad una maratona è anche un
modo di vivere un'avventura: si parte, ci si allontana da casa, si vedono cose
nuove, insomma si fa un viaggio, vicino o lontano che sia. Questo da senso al fare una maratona: ci
sono molti dei super-maratoneti che inseguendo le maratone hanno girato mezzo
mondo (o anche il mondo intero) oppure ci sono quelli che anche soltanto
limitandosi all'Italia, hanno visitato posti straordinari nei quali - non ci
fosse stata una maratona - nel corso della loro vita non sarebbero mai andati. Ma il mondo è bello perchè è vario. Mi
rammarico soltanto di constatare questa così profonda differenza tra lo spirito
presenzialista e l'entusiasmo di tanti maratoneti che conosco e la generale
inerzia dei "maratoneti" nostrani, fatte le debite eccezioni,
ovviamente. Peggio per chi non c'era, comunque. Meglio pochi, ma buoni, si potrebbe anche
dire... Comunque a Ragusa - come si evidenzia
scorrendo la classifica della maratona - dei podisti siciliani erano presenti alcuni
provenienti dalla Provincia di Siracusa e di Catania (oltre che dai capoluoghi,
da Scicli, Giarre, Scordia, Ispica. Pochi i Ragusani perchè la cultura del
podismo di lunga lena qui, malgrado gli eroici sforzi e l'abnegazione di Elio
Sortino, fa fatica ad attecchire. Da Palermo, presenti i soliti generosi di
sempre: tra i quali non posso fare a meno di menzionare i simpaticissimi Mario
Lo Cicero ed Antonino Bonanno del GSD Vergine Maria, oppure la
valorosa Giuliana Amarù (che bencè infortunata non rinuncia mai alla
possibilità di correre una maratona) e Mario Bornelli del GS Amatori
Palermo, o ancora Maurizio Bondì del Marathon Club al suo
ritorno alle maratone dopo un infortunio al ginocchio che, esordito alla 24 ore
di Statte, lo ha tenuto fermo da Settembre. Il nome dell'ASD Palermo H13.30 è stato
tenuto alto da Alfonso Lo Presti Seminerio, il nostro marathonman
di punta che ha concluso la sua prova in 2h 50' classificandosi 8°
assoluto. Un tempo un po' superiore a quello realizzato nella maratona
di Palermo, ma indubbiamente di grande valore considerando le difficoltà del
percorso, il cui profilo altimetrico (una curva altimetrica tutta in discesa…) fornito
dall'Organizzazione e visionabile nel sito web è del tutto ingannevole. In realtà,
ci si deve confrontare in questa maratona con una serie pressoché continua di
dislivelli di piccola entità, tanto frequenti da tagliare le gambe, e con la
ciliegina finale degli ultimi 500 metri in dura salita verso il centro di
Ragusa Hybla e il gonfiabile dell’arrivo. Io, invece, ho
concluso gloriosamente in ultima posizione (dunque 68°) in 5h55'
circa, guadagnandomi la targa commemorativa spettante al primo e
all'ultimo classificato (Gli ultimi saranno i primi…). In compenso,
durante la gara, ho realizzato con piena soddisfazione un servizio fotografico
di tutto rispetto (circa 166 foto, comprese quelle scattate prima della
partenza) che adesso è visionabile in www.podisti.net. Chi è interessato ad ulteriori
approfondimenti può leggere i miei
resoconti sulla maratona di Ragusa e quelli di altri in www.podisti.net. (maurizio crispi) |