100 km Trapani-Palermo di Mimmo Brusca

Finalmente partecipo ad una 100 km organizzata a casa mia, dopo 4 ultra da 70-80 km nel deserto del Sahara, in autosufficienza con chili di zaino alle spalle (finite tutte sotto le 10 ore),  dopo due Cromagnon, gara sulle Alpi francesi e italiane con dislivelli paurosi, (16 ore circa di corsa) e dopo tre partecipazioni al Passatore, la 100km più famosa del mondo,  ahimè di cui uno non finito e il penultimo col personale di h10 e m24, in compagnia del mio marsupio e delle telefonate di sostegno di Luisa, del Principe e di Piero che, malgrado impegnati quella sera a festeggiare la squadra del Palermo che andava in serie A, non si sono dimenticati di me.

Ma arriviamo subito alla “ Sicilia in 100km “ :

Sono le h 7,30 di sabato 31 marzo.

Il mio pensiero và agli amici che proprio quel giorno hanno l’ultima tappa della M.D.S.

Ne parlo con Lorena De Vito e il marito, con i quali ho condiviso diverse tappe nel deserto.

Si parla anche dei loro pesanti e lunghi allenamenti e così il tempo scivola velocemente via sino alle h 8,30 ora cruciale della partenza.

Percorro con la mente la strada che mi porterà a Sferracavallo, a Crocevia dove avrà termine la 21 km,  a Buseto Palizzolo e quindi a Scopello, dove  si passa proprio sotto casa mia e poi ancora a Castellammare, Alcamo Marina, Balestrate, Tappeto, Terrasini, Villagrazia, Capaci e infine l’arrivo.

Sarà perché quei luoghi mi sono familiari ma riesco a  pensare positivo al punto che quelle mete mi sembrano più vicine e più facili da raggiungere.

Il panorama nella provincia di Trapani è veramente mozzafiato : Cornino, Castelluzzo, Punta Cofano, Macari e Punta San Vito.

Posti veramente spettacolari!

Conosco quadri che riproducono tali bellezze naturali, ce n’é uno anche in Sala Preghiera a Palazzo dei Normanni.

A Crocevia raggiungo il traguardo della maratonina.

Fabio, uno degli atleti partecipanti con il quale ho percorso questi primi km accusa un dolore alla gamba e deve rallentare. Mi ritrovo solo. Niente paura. Ho l’esperienza e il temperamento per correre da solo.

La strada è quella che da Scopello porta a San Vito. L’ho percorsa centinaia di volte.

In un baleno sono a Castellammare del Golfo.

Questo è il luogo dove vado a fare la spesa in estate. Lo conosco come le mie tasche. Cerco qualche viso amico, ma non ne trovo. Al semaforo vado giù a sinistra, la strada scende rapidamente sino ad Alcamo Marina. 

Sono arrivato al 55esimo dopo h4 m30 circa e vengo raggiunto da Roberto, Mario, Marcello e Sergio, iscritti alla gara e quindi con pettorale, che mi accompagneranno sino a poco prima del traguardo di Sferracavallo.

I ragazzi hanno informato l’organizzazione che ha dato il consenso.

Si parla, si scherza, ma i chilometri cominciano a pesarmi.

Mando al diavolo un gruppo di ragazzi di Balestrate che non possono fare a meno di gridare la solita battuta ridicola.

All’uscita della galleria di Città del Mare vedo Cuttaia in bici, grande il suo incitamento.

Arrivato a Montagna Longa, luogo di tristi ricordi, anche Piero si unisce a noi e mi accompagnerà negli ultimi 20 km.

All’altezza dell’Italtel, zona industriale di Carini, scende dall’auto guidata dalla moglie il nostro Felipe.

A questo punto mancano gli ultimi 10 km ed ecco che improvvisamente arriva la crisi. Devo stringere i denti. Chiedo scusa ai ragazzi perché non ho la forza né di parlare né di ascoltare. Le chiacchiere mi danno fastidio. Brutalmente zittisco Felipe che vuole raccontare una barzelletta.

Finalmente si esce da Isola delle Femmine. Ecco, ci sono.

Negli ultimi 500 metri mi stacco dai ragazzi e taglio il traguardo in h9 e m40 : ho migliorato il mio personale di ben 40 minuti.

Sono terzo assoluto, secondo degli uomini e Campione Regionale MM 45. Forse non piacerà a qualcuno, ma la gara ha ottenuto dalla IUTA (   Federazione Italiana Ultramaratone) il Campionato Regionale della 100 km, così come nel mese di Dicembre aveva ottenuto il Campionato Italiano Individuale della  24 h in pista, gara a cui la nostra Società Palermo  H 13.30 si è divertita a partecipare non senza il sacrificio di qualcuno, poiché si è svolta anche nelle ore notturne.

Per concludere vorrei esprimere la mia solidarietà a Maurizio Crispi per il grave danno che l’organizzazione della gara gli ha recato.

La superficialità e la poca professionalità nell’organizzare qualsiasi cosa del nostro quotidiano, purtroppo, ci contraddistingue con il resto d’Italia da qualsiasi parte siano i torti o le ragioni e questo purtroppo i siciliani lo sanno benissimo.