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| L'ultima volta che ho corso la Marathon des Sables
avevo giurato a me stessa che se mai ne avessi corso un'altra non avrei
sicuramente fatto gli stessi errori ........ Ma evidentemente l'esperienza non basta, e come una principiante anche questa volta alla prima tappa stavo cadendo nel baratro della disidratazione ! Sarà il caldo, sarà l'enfasi della gara, l'emozione, la tensione : non lo so, so soltanto che ad ogni prima tappa di una competizione nel deserto mi ritrovo a lottare con me stessa contro un qualcosa che ancora non riesco a capire bene cosa sia. Questa volta però l'esperienza mi è servita almeno per capire in tempo che stavo facendo gli stessi errori della volta precedente e per fortuna sono riuscita a limitare le conseguenze. 1° tappa 41 km Cratere di Oudane : se il buon giorno si vede dal mattino allora la gara si preannuncia dura, molto dura ! 41km di pura sabbia, soltanto sabbia. Le gambe dovranno abituarsi a questo fondo particolarmente insidioso. Per fortuna l'incanto del deserto riesce a mitigare le fatiche e l'asperità dei percorsi. Si raggiunge il punto di partenza dopo un'ora di jeep ! Intorno al 21°km però cominciano le prime avvisaglie : fatica eccessiva, sete, un pò di confusione. Decido allora di fermarmi e cominciare a camminare a passo svelto cercando nel frattempo di far recuperare il fisico e bevendo piccoli sorsi d'acqua. Mi accorgo di aver lasciato in valigia i sali e le maltodestrine ! Incredibile ! Ho soltanto tre gel e due barrette. Sono una principiante !!!!!! Questa volta ripeto a me stessa che non posso lasciarmi andare allo sconforto e al panico e mi concentro per raggiungere prima possibile il CP3 (34°km) per potermi rifornire di integratori salini. Fortunatamente incontro dei ragazzi italiani che mi scortano sino al CP e lì mi riforniscono di sali. L'incubo è finito, riprendo la corsa ed arrivo in allungo al traguardo di Oudane. Nel frattempo però ......... l'avversaria italiana scorgendomi ferma al controllo tira dritto senza fermarsi e passa per prima al traguardo con un vantaggio di due minuti ! Il riposo meritato mi aspetta nel bivacco organizzato in un Auberge con doccia !!! 2° tappa 80km Ouadane - Tanouchert - Chinguetti : partenza ore 15,00. La tappa si correrà prevalentemente di notte al chiaro di luna (piena naturalmente !). Questa è decisamente la mia tappa ! le lunghe mi piacciono perchè hai tempo per poter riprendere chi vuoi, anche chi non ti aspetteresti di trovare mai lungo il percorso ! e lì sono soddisfazioni ....... !!!! Sabbia, tanto per cambiare soltanto sabbia, dune , dunette e plateau di sabbia. Fin quando si corre con la luce tutto ok, anche se appesantiti dallo sforzo si riesce a correre fluidi, ma con il buio son guai e dolori. Il percorso non si riesce a distinguere bene e bisogna stare molto attenti a non perdere di vista le balisè, perchè ritrovare la strada sarebbe un'impresa ardua. Le orme di chi ti precede al buio non si vedono più e quindi conviene rimanere concentrati e guardare a terra per cercare qualsiasi segnale che ti possa aiutare . Correre di notte nel deserto ha un fascino incredibile. La luce soffusa della luna ha un qualcosa di magico, talmente magico che riesci a giocare di fantasia con le ombre degli alberi e di tutto quello che assume delle forme diverse lungo il percorso. Se vi racconto che tutti quanti abbiamo scambiato tre alberi per tre sagome di persone non ci credereste, eppure è stato esattamente così. Senza saperlo ce lo siamo raccontati confrontando le versioni e facendo combaciare il posto esatto della nostra "visione" !!! La tappa scorre nel silenzio religioso interrotto soltanto dal rumore dei miei passi (un pò pesanti per la verità). Sino al 60°km non incontro nessuno, poi ........ uno, due, tre, quattro e cinque !!! me li mangio uno dopo l'altro ! non solo, ma mi accorgo che sono quelli che si trovano d'avanti a me in classifica ! quindi sono i forti ! che bello ! Come per incanto ecco avvicinarsi una luce piccolissima all'orizzonte .... è l'ultimo controllo : il CP9 !!! dopo questo mancheranno "soltanto" quattro km ....... E' finita ! 11h52' ! con un finale un pò cattivello ...... trecento metri in salita con la sabbia che arriva sino alle caviglie !!! Per gradire ! Arrivo in tenda dopo un transfer di 15' in Jeep alle ore 03,00 e trovo esausti i miei compagni Mimmo e Ferdinando. Accenniamo a piccoli dialoghi ma la forza manca e restiamo immobili nella speranza che la stanchezza ci faccia crollare in un sonno riparatore ! Povera illusione ....... Dopo le fatiche dei primi due giorni il giusto premio di una giornata di "riposo". Ci troviamo a Cinguetti, un'affascinante cittadina famosa per le sue antichissime biblioteche e per le sue particolari costruzioni. Inoltre luogo della più importante Moschea della Repubblica Islamica della Mauritania . Dopo la tappa lunga una passeggiata (nella sabbia) non ce la può negare nessuno ! Dimenticavo ! Temperature miti ........ 40° intorno alle 12,00 !!!! 3° tappa Chinguetti - Mreireth 42km ca : si parte dalle dune che sovrastano Cinguetti e la tappa si preannuncia ancora più pesante di quello che abbiamo sino ad ora visto. Dopo la rivincita presa sulla mia avversaria nella tappa lunga (1h21') vengo avvertita dai ragazzi di stare all'erta perchè sicuramente in questa tappa "lei" avrebbe tentato ogni cosa per ribaltare la classifica. E così effettivamente è avvenuto. La sua andatura era decisa e passo dopo passo vedevo incrementare la velocità sino al punto di raggiungere Mimmo e Ferdinando che con uno sguardo felino e molto cattivo mi ordinano di lasciarla andare e così vedo lentamente allontanarsi tutti e tre ......... Dopo qualche piccolo momento di sconforto lungo il difficilissimo percorso raggiungo finalmente un flemmatico signore inglese dall'aria tranquilla e confortante, il quale con tre bottiglie in mano ci offre ristoro e ci indica che abbiamo soltanto gli ultimi tre km. Nel frattempo avevo riagganciato un italiano che aveva tentato la fuga a metà percorso. L'indicazione del signore sul momento ci coglie di sorpresa. Non vediamo nulla che possa somigliare ad un percorso. Abbiamo d'avanti soltanto una montagna. E allora ? Si ! E' lei proprio lei ! A questo punto non ci resta che cominciare la scalata ......... Ma ...... una voce richiama la nostra attenzione ! E' Barbara ! Stanca, stanchissima e anche un pò nervosa per essersi persa ! La invitiamo ad unirsi con noi e proseguiamo il cammino verso l'arrivo. In cima un'altra sorpresa ! Bisogna buttarsi a capofitto giù per una gigantesca duna messa di traverso ! Magnifico ! E' la mia specialità !!! Mi sembra di volare e in un attimo taglio il traguardo ! Fatica tremenda ma il finale indimenticabile ! 4° tappa Mreireth - Zarga 43,7km : VELOCE !!!! un piattone duro e scorrevole dove finalmente le gambe girano che è una meraviglia !!!! degno di nota l'arrivo all'interno dell'oasi di Zarga che si collega con il villaggio lungo un percorso di tre km all'interno del quale era stato montato il bivacco. Zona splendida, dune, sabbia, laghetto e tanto verde ! Le fatiche è vero hanno sempre una ricompensa ! 5° ed ultima tappa : Zarga - Tergit 17,6km : si parte in tre gruppi divisi per tempi con dieci minuti di distanza ciascuno a cominciare dai più scarsi. E' festa ! E' finita ! Chiaramente niente sconti per nessuno. I primi 4km sono sabbia e tanta sabbia, poi un'ascesa di tre km in cima ad un monte e poi gli ultimi 8km misti tra sabbia e duro. Verso il 9°km mi sento toccare la spalla. Mi giro e vedo la faccia di Marco Olmo che mi sorride e tira dritto ........ Maledetto !!! che velocità ! Giuro a me stessa di dare l'anima pur di non essere presa dai due "traditori", ma inesorabilmente ( causa smarrimento) vengo raggiunta proprio negli ultimi due meravigliosi km ! Provano a seminarmi e li ricopro di ingiurie ! Manca un km !!!! un canyon blu violetto di rocce lisce in discesa e con un salto si raggiunge la meraviglia : una gola verdissima all'interno della quale si erge la splendida oasi di Tergit ! E' l'apoteosi ! Tutti i turisti che sostavano lì erano in nostra attesa ed al nostro arrivo l'applauso sembrava quintuplicato !!! Splendido ! Forse ho parlato di fatica, stanchezza, asperità, difficoltà ....... ma vi assicuro che è soltanto un lontanissimo ricordo, perchè quello che resta dopo un'avventura del genere è un gran vuoto per la magnifica esperienza ormai conclusa !! Luisa |