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Giornata fredda, poco vento e cielo coperto. Siamo in 14 dell'H13.30. Mancano -
dei GRANDI - solo Luisa e il Principe, al momento in piena preparazione per la
loro ennesima Marathon des Sables... Mi dispiace: sono più contento quando ci
sono anche loro ma tant'è... In auto con me Brugatti, il Toro e l'ultimo
Barone di Agrigento. Arriviamo in tempo utile e attendiamo lo ZioNino che è
stato "sorteggiato" quale Responsabile per il ritiro dei
pettorali. Ci prepariamo per la partenza. C'è freddo e curiamo di riscaldarci
bene. Partiamo separati l'uno dall'altro perché ognuno di noi ha in mente
obiettivi diversi. Il Toro, che mi ha fatto da allenatore nell'ultimo periodo,
mi saluta alla partenza e mi augura un tempo di poco superiore a 1:23. Lo
lascio parlare, scettico, pensando sia impossibile... Mi dice di andare
dato che non ha voglia di soffrire, d’altronde lui punta alla Maratona di
Torino a metà aprile mentre sa bene che io tenterò il mio record alla Maratona
di Roma il 16 marzo. Partiti! Primo km in 3:49, poi mi assesto su 3:52 e passo
i 5000 in 19:20! Quasi non ci credo, ma mi sento bene e proseguo a
quell'andatura folle...I parziali del 10000 e del 12km non fanno altro che
confermare che l'andatura è quella giusta per abbattere il mio record che ho
ottenuto a Mazara del Vallo nello scorso dicembre (1:25:25) record ottenuto
anche grazie al Principe... Ma qui sono solo, del Toro non c'è traccia ma so
che deve essere molto vicino e allora forzo ancora di più! Nessuna gara tra
noi: mi piacerebbe averlo vicino, sarebbe ancora più stimolante. Mi passa un
gruppetto dove c'è la prima delle donne (si rivelerà poi la vincitrice con un
tempo poco superiore a 1:22); cerco di attaccarmi e riesco a tenere per circa 2
km poi mi stacco perché comincio a essere stanco e non voglio rischiare qualche
crampo che comprometterebbe la gara. Mi assesto a 3:58 e dopo il 17km
sono sempre più stanco. Non cedo e spero di stare sotto i 4 per chiudere una
buona gara. Tra il 18 e il 19km intravedo, nel gruppetto che mi precede, Felipe
el Cid e diventa lui il mio obiettivo nel finale. Gli sono sempre più vicino e
negli ultimi 500 metri ce la metto tutta...ma non riesco a raggiungerlo.
Finisce la gara: il mio cronometro segna 1:23:03 quasi non ci credo! Hei Felipe:
altri 100mt e ti avrei preso! Risponde che un dolore al piede lo ha costretto a
rallentare...Fofò e Cuttaia, già arrivati da qualche minuto si complimentano.
Arriva anche il Toro 1:25 e ci mettiamo ad aspettare il passaggio di Francesco
Bruno, per sostenerlo. Arriva anche Brugatti 1:29 e via via tutti gli altri. I
Brugatti boys sono tutti più o meno soddisfatti: negli ultimi due mesi ci siamo
allenati bene e più di uno ha ottenuto il tempo che sperava. Sulla
via del ritorno, sosta obbligatoria al bar poiché i ragazzi
hanno certo "languorino". Un doveroso grazie al Toro, per
avermi sopportato in questo ultimo periodo... E ora, marcia su Roma!
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