Raccolta dei Racconti di Ermanno Nuccio - 31 Marzo/07 Aprile 2008

30/03/2008 Prima tappa da Erg Chebbi a Erg Znaigui.

Meteo ore 08:00
gradi 20,8°
umidità 31%
Meteo ore 12:00
gradi 36,8°
umidità 18%



Sono stati 801 i corridori della prima tappa - di cui 94 donne - alla partenza questa mattina.
Questa prima tappa insolitamente lunga e difficile, lunga km 31,6 ha visto correre, dopo appena più di un chilometro di riscaldamento, tutto il gruppo lanciato alla conquista delle dune di Merzouga. Nella passeggiata sulle dune per ben km 13, ecco la prima selezione: al CP1 si trovano in testa i favoriti Ahansal, Aqra e Amar, gomito a gomito. Si corre ora su un lungo plateau pietroso che porta verso la seconda serie di dune, Mohamad Ahansal innesta il turbo e lascia tutti indietro. Il ritmo del giovane Ahansal è esplosivo: passa la linea d'arrivo con più di un quarto d'ora di vantaggio sui suoi concorrenti diretti tutti un pò suonati.
Da segnalare la bella prestazione dello spagnolo Jorge Aubeso, che si è sorpreso dalla sua posizione in classifica: "penso che il primo posto sia impossibile per me, spero che le mie ginocchia vadano meglio di giorno in giorno, e so essere paziente..." . La sorpresa è venuta dalla debolezza del Giordano Salameh El Aqra', che ha riconosciuto essere stato sorpreso dalla difficoltà della tappa ed ha accusato problemi gastrici. Degli italiani, è in testa l’ultramaratoneta Lorenzo Trincheri, poi il “solito” Marco Olmo e quindi il nostro Ferdinando Hardouin che ha conquistato un ottimo 54° posto. Oggi, la Marathon des Sables non ha smentito la sua fama, ed è appena cominciata ...



Classifica generale maschile (provvisoria)
1. Mohamad Ahansal (1) 2h31m
2. Samir Akhdar (2) 2h47m
3. Salameh Al Aqra (71) 2h47m
4. Mustapha Ait Amar (4) 2h47m
5. Jorge Aubeso (622) 2h48
9. Lorenzo TRINCHERI (458) 3h00
10. Marco OLMO (460) 3h11
54. Ferdinando HARDOUIN (446) 3H56


Classifica generale femminile (provvisoria)
1. Touda Didi (6) 3h36m
2. Simone Kaiser (400) 4h18
3. Lis Kaiser (402) 4h18
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Seconda tappa da Erg Znaigui a Oued El Jdaid (km 38)

Meteo ore 08:00
gradi 19,8°
umidità 40%
Meteo ore 12:00
gradi 40°
umidità 16%

Stamattina sembra che il gruppo si sia svegliato con il sorriso. Le dune di Merzouga sono acqua passata ma hanno lasciato il segno: 6 abbandoni che servano di monito a coloro che corrono per la prima volta questa durissima gara. Veniamo alla tappa del giorno. Terreno meno sabbioso ma con lunghi tratti pietrosi e un difficile passaggio dopo il CP3 al 33° km dove si doveva superare un dislivello di 300mt.
Sempre in testa, da cima a fondo, c’è il duetto di favoriti Mohamad Ahansal e Salameh Al Aqra' che corrono ad una media infernale di 13,5 km/h

Sulla linea d'arrivo, il Giordano, apparentemente soddisfatto della sua seconda posizione, rende omaggio al Marocchino e dichiara: "sì, sì, è lui il campione..." . Mohamad lo osserva, lo ringrazia ma non sembra ci creda poi così tanto: "la corsa è ancora lunga..." .

Confermando la sua buona forma, lo spagnolo Aubeso (622) si classifica al terzo posto e ormai pare definitivamente convinto che il suo ginocchio non lo tradirà tanto da dichiararsi ormai apertamente candidato al podio.

Degli italiani, Trincheri si conferma primo e si piazza al 10° posto precedendo di circa un quarto d’ora Marco Olmo.Ottimo 59° il Principe che conquista ben 5 posizioni ed è ora 49°

Nella classifica femminile, Didi Touda continua a mostrare una bella forma. Prima donna, ha terminato a 33° assoluta. Delle italiane si conferma prima la Bertolino. Luisa si classifica 381° e scende al 329 assoluto.

Una nota positiva: i corridori hanno attraversato il villaggio di Jdaid, dove sono stati costruiti nel 2007, grazie alla solidarietà dei corridori ed al lavoro dell'associazione EAUSOLEIL, una cooperativa artigianale, un asilo ed un dispensario.
E’ una prova tangibile che la MdS non è soltanto una gara di corsa...
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3° tappa OUED EL JDAID / BA HALLOU

40,5 km

Meteo alle 8h00 : 19,7 ° 24% umidità
Meteo alle 12h30 : 48 ° 11% umidità


Dalla partenza i primi km 6 si percorrono lungo un falsopiano ascendente. Quindi una successione di piccoli valloni pietrosi e di oueds sabbiosi; si attraversa ancora un oued sabbioso quindi terreno poco pietroso in mezzo a dune sparse. Entrata nelle dune per attraversare l'erg. Al km 13 finiscono (temporaneamente) le dune e si trova il CP1
Ancora dune fino al Km 18,4. Pianura pietrosa fino al km 19,5 da dove comincia una salita tecnica di un km attraverso una gola stretta. Si arriva al vertice del jebel. Discesa tecnica sabbiosa e altri 3 km di dune per attraversare l'erg. Al km 25,5 finalmente il CP2 . Solo 500 mt di terreno pietroso e si rientra nelle dune per ancora 3 km. Al 30°km si trova il CP3
Finalmente un po’ di terra battuta per alcuni km poi ancora dunette e pietre fini fino al bivacco n. 4 dove si arriva finalmente dopo km 40,5 di corsa.

Questo Road Book fa comprendere di cosa stiamo parlando!

Una tappa splendida, uno scenario che cambiava di continuo; trasformazioni da togliere il fiato: è il deserto, che qualcuno, specialmente in Europa, crede sia una dimensione monotona. Qui, si passa di ora in ora attraverso dune di sabbia gialla, montagne nere marmorizzate, un bianco lago salato, picchi rocciosi di colore rossastro simili a quelli che si vedono nei film western. Tutto ti rimane impresso nella memoria. I concorrenti oggi hanno attraversato tutto questo. Alla partenza della corsa, c’erano 787 corridori, tutti in pensiero per la lunghezza della tappa ed il calore annunciato. Tutto questo però non ha impensierito il giordano Salameh Al Aqra' che ha scelto questa tappa per mettere alle strette Mohamad Ahansal. Attaccando d'anticipo, ha condotto la corsa da cima a fondo, che gli vale una bella vittoria di tappa che comunque non è utile a staccare il Marocchino. "Abbiamo giocato al gatto ed al topo", riassume Mohamad, all'arrivo. Lo spagnolo Jorge Aubeso, che ha accusato difficoltà tra le dune dell'Erg Denpa Ytouchay, termina in quinta posizione, abbastanza segnato dalla tappa. Il bivouac è situato ai piedi della barriera di montagna di Jebel Mondo, il che significa che i corridori hanno una vista molto precisa dei 1000 metri di dislivello sabbioso che li attende domani come apertura della grande tappa di 75 chilometri. Mohamad Ahansal butta gli occhi verso la montagna e parla di bou'o, un mostro che, nella tradizione orale marocchina, fa timore ai bambini. Come tutti, pensa a domani... Una nota di colore: la partecipazione eccezionale di Patrick Bauer (patron e Direttore di Corsa), alla tappa d'oggi.

Degli italiani Trincheri sempre 9°, allunga il vantaggio su Olmo che scende in 12° posizione.
Il Principe si difende bene ed è ora 55°
Ottimo il nostro Tamburello (H13.30) che risale posizioni ed è ora al 109° posto
Luisa, fra le donne, è oggi 23° di tappa (mentre ieri si era classificata 33°) e risale 22 posizioni assolute: è ora al 307° posto



La classifica

Classifica generale maschile alla fine della 3° tappa

1. Mohamad Ahansal 08:34:17
2. Salameh Al Aqra 08:51:22
3 Jorge Aubeso 09:07:14
9. Lorenzo TRINCHERI 09:48:31
12. Marco OLMO 10:31:32
55. Ferdinando HARDOUIN 13:19:39
109. Giuseppe TAMBURELLO 14:34:37

Classifica generale femminile alla fine della 3° tappa

1. Touda Didi 12:11:50
2. Simone Kaiser 14:01:40
3. Lis Kaiser 14:01:40
9. Alessia BERTOLINO 16:00:44
27. Luisa BALSAMO 18:25:59
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ETAPE N°4 : BA HALLOU / OUED AHSSIA 75,5 km

Meteo ore 08:00 : 17,5° umidità 23%
Meteo ore 12:00 : 34,1° umidità 16%
Meteo ore 14:00 : 47,0° umidità 11%

Dal bivouac 4 il primo gruppo di concorrenti parte alle 9 come sempre. Il secondo gruppo, composto dai primi 50 concorrenti maschi e dalle prime 5 donne, prenderà il via alle ore 12.
La tappa di oggi vede 2 italiani in meno: Ferretti e Quaglino si sono infatti ritirati ieri. Il gruppo percorre i primi Km 7,5 su terreno di pietre fini, dunette sparse, sabbia e, dopo l’attraversamento dell’oued Rheris, comincia la difficile salita del jebel El Oftal (25% di pendenza media fino alla sommità ). Ci si serve di una fune per salire visto che il fondo sabbioso non offre grande stabilità. Km 8,5: Vertice del jebel. Discesa tecnica fino al Km 10 che finisce nel letto di un oued. Si attraversa una pianura molto pietrosa e ancora dune per km 1,5 per arrivare finalmente il CP1. Da qui un percorso senza particolari asperità fino al km 23 dove si trova il CP2. Un paio di km e ci si infila dentro la gola di El Maharch. Km 25: Uscita della gola. Lago svuotato. Tre km e di nuovo una salita! Si sale sul jebel Ras Khemmouna. Km 29: Vertice. Discesa di 500 metri e ancora sabbia, sabbia, sabbia… Valle pietrosa al Km 29,8 e discesa: al km 34,9 il CP3 che si trova su un piccolo monte. Ancora una salita: jebel Mhadid Al Elahau. Si corre ora ai bordi di 2 valli e ancora sabbia a tratti in discesa. Da qui abbastanza piatto; si corre all’interno di un lago svuotato. Al km 46,5 salita di un piccolo monte in mezzo al lago. Ecco il CP4. Fine del lago svuotato. Tenersi sul bordo delle dune a destra fino al km 52: si attraversa una serie di dunette e terreno accidentato fino al km 53,5: Terreno piatto e libero da asperità ma con dune sparse fino al km 59: CP5 vicino a dei tamaris. Terreno sabbioso ed accidentato. Km 61,4: Entrata dell'oued fino al CP6. Sabbia. Km 63: Pozzo in mezzo al oued. Km 67,7: CP6 vicino a degli alberi sulla riva diritta del oued. Ancora un pozzo. Km 72,7. Terreno piatto fino al km 75,5: Finalmente l’arrivo al Bivouac N°5.


La tappa odierna è ovviamente il piatto forte dell’intera prova, il giorno mitico che tutti attendono o temono, 75,5 km per battere il deserto, e soprattutto misurarsi con se stessi. Finalmente un tempo piuttosto clemente ha permesso alle due onde di corridori di partire con il sorriso. Due onde di partenza intervallate di circa tre ore. È l'occasione per i più lenti di ammirare il passaggio dei primi e, spesso, per applaudirli. Il tour de force odierno non riguarda soltanto i corridori ma anche l'organizzazione che mobilita tutti perché parte della prova si svolge di notte. Un raggio laser guida i corridori, che sono forniti di bastoni luminosi e di razzi d'emergenza. I medici ed i dispositivi di controllo sono messi su sei CP lungo il percorso. Anche questi, come d'altronde molti dei corridori, passeranno una notte in bianco, scandita anche dal passaggio dei due elicotteri. Oggi più che nelle altre tappe, la gestione della corsa è una vera sfida. I migliori correranno una sola tratta, mentre altri preferiranno approfittare degli ultimi tre CP per riposarsi ed alimentarsi. Il percorso, come già detto nel Road book, si divide in due fasi. Una prima particolarmente difficile con una salita terribile con pendenza del 25% ed una seconda molto piatta e rettilinea, che dovrebbe dare spazio ai più rapidi. All'arrivo, tuttavia, ci saranno soltanto vincitori. Nuova vittoria di tappa del giordano Al Aqra', ancora una volta seguito come la sua ombra dal marocchino Mohamad Ahansal. Questa lunga tappa, costituiva certamente per il giordano, la migliore chance per risalire in classifica generale. Ma il suo attacco è stato neutralizzato da Mohamad (distaccato di un solo minuto all’arrivo) che, salvo imprevisti dell’ultima ora, intravede già la vittoria della 23° MdS.
Degli italiani, la coppia di testa Trincheri e Olmo si classifica decima con il tempo di 7:34:00. Mitico il Principe che con 9:27:56 si classifica 44° ed è ora 42° assoluto guadagnando ben 13 posizioni! Buona prova di Tamburello 126° con 11:18:52; ora è 103° (guadagna 6 posizioni in classifica generale). Nella classifica femminile la Bertolino 9° di tappa guadagna una posizione in classifica generale ed è ora 8°. Purtroppo, anche se la notizia non è ufficiale, sembra che la nostra Luisa Balsamo si sia ritirata. Non ci sono ancora notizie sugli abbandoni, ma il percorso di oggi è stato sicuramente infernale.
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4° tappa (secondo giorno): il cosiddetto giorno di riposo


Tutti coloro che hanno terminato la tappa hanno un unico pensiero: il peggio è passato... Grandi escursioni termiche tra giorno e notte (6,5° alle 05:30 e 42,5°alle 12:00) e un percorso durissimo hanno messo fuori gara moltissimi corridori: alle 7 della mattina, 19 podisti avevano abbandonato in corso di tappa. Gli altri hanno finito di correre nel corso della notte. Notte che offre un magnifico spettacolo che commuove sulla linea d'arrivo. Reazioni in qualsiasi tipo: soprattutto la gioia, certamente, ma anche l'orgoglio o giusto l’incredulità di avere infine terminato.
Il ricordo dell’arrivo di questa tappa è un momento che resta nella memoria di tutti - corridori ed organizzatori: quella lunga scia di luci delle lampade frontali e quel raggio laser verde in mezzo al deserto costituiscono un momento indimenticabile di questa corsa. I primi, naturalmente, non corrono di notte. Arrivano prima della massa dei più lenti che, spesso, sono camminatori e non corridori. La marocchina Touda Didi ha sbaragliato la concorrenza femminile e allunga ulteriormente sulle due Kaiser. Solo un incidente, può separarla dal titolo ben meritato. Ancorché abituata alle sfide, la lussemburghese Simone, non sembra in grado di poter recuperare le due ore che la separano dalla Didi. Per quanto riguarda gli uomini, anche qui i giochi sembrano fatti: per colmare i 16 minuti di ritardo, il giordano Al Aqra' dovrebbe domani correre in modo fenomenale e contare altresì su una prova sbagliata di Hansal. Appare veramente improbabile che ciò possa accadere: Mohamad è il degno successore di suo fratello!
Questo giorno di riposo, che è di vero riposo solo per chi ha corso la tappa tutta d’un fiato, permetterà agli organismi di riposarsi per ripartire domani, che è il giorno della maratona classica, penultima prova prima della passerella finale. Nonostante la stanchezza e la calura soffocante, regna sul bivouac come un “sollievo generale”, quasi un'aria di vacanze..
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5° tappa: 04/04/2008 - Oued Ahssia / Isk N’Brahim : 42,2


Classifica maschile della 5° tappa

1. Aziz El Akad 3h10m18s
2. Salameh Al Aqra 3h10m36s
3. Mohamad Ahansal 3h11m48s
4. Mustapha Ait Amar 3h13m12s
5. Jorge Aubeso 3h27m58s
6. Lorenzo Trincheri 3h28m52s
10. Marco Olmo 3h40m01s
54. Giuseppe Tamburello 4h26m59s
80. Ferdinando Hardouin 4h43m21s

Classifica femminile 5° tappa

1. Touda Didi 4h14m29s
2. Michele Jensen 4h58m09s
3. Simone Kaiser 5h05m56s
3. Lis Kaiser 5h05m56s
5. Fleur Grose 5h16m58s
6. Alessia Bertolino 5h22m14s


La mitica tappa di km 75,5 (da un buon numero terminata in due giorni) ha lasciato dei segni: 19 corridori hanno dato forfait e purtroppo una di questi è la nostra Luisa  Oggi la tappa classica, cioè la vera maratona di 42,2 chilometri. Se quest'anno, la Marathon des Sables non è stata scossa dal vento violento, ha offerto in compenso temperature elevate. Oggi, il termometro segnava 46,7 poco dopo mezzogiorno! Il marocchino Aziz El Akad, vero specialista della maratona "classica" è molto motivato fin dalla partenza di tappa. Ha offerto con il giordano Salameh Al Aqra' lo spettacolo surrealista di uno Sprint nel finale. Mohamad Ahansal si è invece accontentato di controllare la battaglia a distanza, ed è stato accompagnato da numerosi bambini nel corso della corsa. Contento dice: "è quello che ho fatto anch’io, molto tempo fa. Spero che questi bambini potranno a loro volta partecipare a questa corsa come veri concorrenti ". Grazie a questa tappa, i marocchini El Akad ed Ait Amar consolidano il loro 3° e 4° in classifica generale, seguiti dallo spagnolo Jorge Aubeso. In campo femminile, Touda Didi, continua il suo festival e realizza qui un grande slam, che non lascia illusioni sulla sua vittoria finale. Bene la Bertolino che guadagna una posizione ed è ora 7°.
Dei partecipanti italiani, velocissimo Trincheri 6° (guadagna una posizione in classifica generale) e regolare il sempre grande Olmo 10°. Veramente ottima la prova di Tamburello 54° di tappa che gli permette di guadagnare 12 posizioni nella classifica assoluta. Bene anche il Principe che ora è 48°.


Classifica generale maschile alla fine della 5° tappa

1. Mohamad Ahansal 18:19:12
2. Salameh Al Aqra 18:34:49
3. Aziz El Akad 19:03:18
4. Moustapha Ait Amar 19:13:45
8. Lorenzo TRINCHERI 20:51:03
11. Marco OLMO 21:45:41
48. Ferdinando HARDOUIN 27:30:56
91. Giuseppe TAMBURELLO 30:20:28


Classifica generale femminile alla fine della 5° tappa

1. Touda Didi 27:06:21
2. Simone Kaiser 29:56:06
3. Lis Kaiser 29:56:06
7. Alessia BERTOLINO 33:30:26
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ETAPE N°6 : ISK N’BRAHIM / TAZZARINE 17,5 km

Il Marocchino Mohamad Ahansal ha vinto, per la seconda volta in carriera, la Marathon des Sables e si permette anche il lusso di entrare per primo a Tazzarine e terminare la sua fatica con una ruota acrobatica sulla linea d'arrivo. Questo gesto ci fa capire quale sia la sua gioia! Nelle edizioni precedenti era condannato ad essere “l’eterno secondo” dietro al fratello Lahcen vincitore di ben 10 edizioni della MdS. Mohamad, originario di Zagora, ha dimostrato in quest'edizione di essere un buon tattico: dopo avere sbaragliato la concorrenza in occasione della prima tappa, si è accontentato di gestire questo vantaggioo di 17 minuti per tutta la settimana. Nonostante tutti i suoi sforzi, il giordano Salameh Al Aqra'non ha mai potuto recuperare la sua sconfitta del primo giorno, ma è stato uno dei grandi animatori della gara. Come l'anno scorso, Aziz El Akad termina terzo e completa il podio. Tra le donne, non c'è stata nessuna suspense, la marocchina Touda Didi ha vinto tutte le tappe con distacchi strabilianti sulle sue inseguitrici. È la prima volta che vince questa gara, e sembra abbastanza probabile che non sarà l'ultima, vista la sua sovranità quest'anno. Si trovano in seconda posizione, con il medesimo tempo, Simone e Lis Kaiser. Madre e figlia hanno corso insieme per tutta la settimana. Sulla linea d'arrivo, i concorrenti hanno manifestato la loro gioia, il loro orgoglio o il loro sollievo in diversi modi. In tanti sono crollati in lacrime tra le braccia di Patrick Bauer, il direttore di corsa. Altri, anche molto numerosi, hanno scelto di rendere omaggio ai loro colori, tirando fuori, per l’occasione, poco prima della linea d’arrivo, le bandiere delle loro nazioni d’appartenenza. Si sono così potuti ammirare stendardi marocchini, certamente, ma anche l'union jack britannico, la bandiera giordana, colombiana, australiana, giapponese, lussemburghese e tante altre. Alcuni corridori hanno anche avuto la felicità di essere accolti dalle loro famiglie e sono stati numerosi quelli ad essere stati accompagnati dai loro bambini nell’ultimo tratto fino alla linea d’arrivo. Altri si inginocchiano per baciare il suolo, ed alcuni, anche se non perfettamente “riposati”, tengono a terminare la corsa con uno sprint finale.
I nostri atleti confermano la buona forma e anche la classifica:
Lorenzo Trincheri, velocissimo e 10° di tappa, si conferma 8° assoluto;
Marco Olmo, che ricordiamo ha 59 anni, ha ottenuto un 15° di tappa e si conferma 11° assoluto;
Ferdinando Hardouin Monroy, “il Principe” 96° di tappa, termina 50° assoluto;
Giuseppe Tamburello 59° di tappa, chiude la sua ottima prima partecipazione alla MdS con un brillante 88° assoluto. Bene anche la Bertolino che guadagna ancora una posizione e chiude 6°.

Così si completa questa 23° MdS, che è ancora una volta stata il teatro di un'avventura umana e sportiva non comune. Il caravan di 1200 persone, corridori ed organizzatori, ritorna da quest'esperienza con gli occhi pieni d’immagini e tante preziose emozioni. Un arrivederci alla 24° edizione!
Classifica finale generale maschile

1. Mohamad Ahansal 19:27:46
2. Salameh Al Aqra 19:47:10
3. Aziz El Akad 20:16:01
4. Moustapha Ait Amar 20:23:14
5. Jorge Aubeso Martinez 21:07:13
8. Lorenzo TRINCHERI 22:09:47
11. Marco OLMO 23:06:31
50 Ferdinando HARDOUIN 29:10:16
88. Giuseppe TAMBURELLO 31:54:11


Classifica finale generale femminile

1. Touda Didi 28:38:11
2. Simone Kaiser 31:46:40
3. Lis Kaiser 31:46:40
6. Alessia BERTOLINO 35:22:09