
| ..............Running under the rain 6a maratona di |
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Pioggia, freddo e vento anche lui
nella gabbia di partenza Giove pluvio. Ore 4 e 30 del 28 marzo 2009 suona la sveglia è già tutto pronto
un controllo rapido le ultime cosette di Cicci “mia figlia”, tanto so che
qualcosa di sicuro la dimenticherò, e via in aeroporto. Nel giro di mezz'ora ci ritroviamo tutti presenti al check in io ,
Giorgia, Cetti, e coloro che con me maratoneranno in quel di Treviso ovvero
nonno Roby e Luigi fuoco. Arrivati a destinazione basta alzare lo sguardo in cielo per
capire che il tempo dal punto di vista meteorologico non sarà dei migliori,
infatti nel primo pomeriggio inizia a piovere, c'è chi pensa a un evento
temporaneo ma io sono certo che sarà una maratona bagnata.......maratona
fortunata! E intanto ho il pettorale tra le mani 414. La notte è passata senza chiudere occhio guardando il sonno angelico
della mia amata e adorata figlia Giorgia e turbato da mille pensieri tattici,
tecnici e surreali di quella che sarà la mia sesta maratona. Solita colazione, solito e perfettamente tutto l'iter pre gara, ci
ritroviamo in pullman con destinazione Vittorio Veneto ovvero alla partenza
della gara. Tra i preparativi e i soliti rituali si chiacchiera e si evidenzia
della perfetta organizzazione e dello spirito collaborativo di tutti, cittadini
compresi, evidentemente la sport da queste parti è anche cultura. Lodi e
merito. Sono pronto, ora si, è la mia maratona preparata in undici
settimane con il gruppo Vito boys, amici inseparabili di corsa, con grande
cura, dedizione e tanto sacrificio. Corro con grande sicurezza e tranquillità, è tutto diverso dalle
altre volte, sarà ma anche il tempo dedicato alla meditazione è stato efficace,
senza neanche accorgermene mi ritrovo al passaggio della maratona in 1:25:56. Efficiente, reattivo, con la voglia di scattare....ma ancora non è
tempo la mia maturità sportiva mi domina. Ecco intravedo il 25° km. Non è più tempo di aspettare, anche se
potrebbe essere pericoloso, devo sferrare l'attacco, anche perchè corro bene,
sono cinico, aggressivo e tattico. Sorpasso e continuo imperterrito in questa azione, nessuno riesce
a tenere la mia andatura, al 39 km. una magica emozione sento una delle voci
inconfondibili dai Papi, dai Libo. Loro, la mia adorata figlia Giorgia e la mia compagna, le vedo
alzo il braccio chiudo il pugno e urlo a squarciagola “ce l'ho fatta” l'emozione
adesso cerca di farmi preda ma scorre solo una lacrima, mi manca il respiro ma
devo dominare anche quella ora non è tempo di piangere dritti all'obiettivo. Non mollo adesso mi aspettano gli ultimi metri ora poso scatenare
la mia gioia, ho portato a compimento quello che volevo la mia impresa
personale 2:52:50 si è la mia best performance, per tanti non sarà un grande
risultato ma per me.......una mitica impresa.
Liborio Rappa Palermo |